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Bonus pubblicità: le novità per il 2021

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C’è tempo fino all’8 febbraio per la dichiarazione 2020. Per quest’anno conferma del bonus al 50% ed esclusione di radio e tv

Ecco le ultime novità per chi vuole investire in advertising su giornali quotidiani e periodici anche online. Le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali, che hanno presentato entro il 30 settembre 2020 la comunicazione per l’accesso al credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari 2020, devono presentare entro l’8 febbraio la dichiarazione sostitutiva degli investimenti effettivamente realizzati. 

La comunicazione telematica per l’accesso al credito di imposta inviata a settembre era infatti una sorta di prenotazione delle risorse, risorse che vanno ora confermate attraverso la “dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti”. Tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate è possibile inviare il documento e certificare gli investimenti pubblicitari effettivamente realizzati nell’anno 2020 con l’apposita procedura disponibile nella sezione dell’area riservata “Servizi per” alla voce “Comunicare”.

Le risorse destinate alla copertura dell’agevolazione sono risultate inferiori all’ammontare totale del credito di imposta richiesto e quindi la ripartizione è stata effettuata in misura proporzionale agli importi richiesti con percentuale pari al 14,8% per gli investimenti sulla stampa e pari al 6,5% per investimenti sulle radio e televisioni. A novembre 2020 era stato pubblicato l’elenco dei soggetti richiedenti accesso al credito di imposta per l’anno 2020 e l’importo teoricamente fruibile da ciascuno di essi. https://informazioneeditoria.gov.it/media/3334/soggetti-richiedenti_comunicazioni-bonus-pubblicita-2020.pdf

Confermato il bonus pubblicità per il 2021

Il bonus pubblicità è stato confermato per i prossimi due anni dalla Legge di Bilancio 2021. Quest’anno le  imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali potranno quindi richiedere con le stesse modalità il credito d’imposta del 50% delle spese sostenute per gli investimenti pubblicitari, nuovamente senza nessun vincolo di incremento rispetto all’investimento effettuato nell’anno precedente.

Mettendo a disposizione “50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022” (nel 2020 erano 85, ndr) il testo della manovra 2021 riduce le possibilità sugli investimenti, escludendo emittenti televisive e radiofoniche e si concentra, invece, su giornali quotidiani e periodici anche online, registrati al ROC e dotati del Direttore responsabile.

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