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Il punto di Fruchthandel

Un nuovo capitolo per l’ortofrutta tedesca

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“Gutes aus deutscher Landwirtschaft”: i tedeschi sembrano aspettarsi molto dal made in Germany

Nonostante una lieve stabilizzazione dell’economia e un calo dei tassi di inflazione, sembra che i tedeschi non siano ancora pronti a scatenarsi negli acquisti, gettando un’ombra sulle festività natalizie. Secondo il barometro dei consumi HDE, a novembre si è registrato un calo significativo della voglia di acquistare, mettendo fine a mesi estivi più ottimisti.

Al contrario, la propensione al risparmio è in aumento, un segnale che preoccupa il settore ortofrutticolo. C’è il timore che i rivenditori possano rispondere a questa tendenza con una maggiore pressione promozionale. Nadine Schotten, in un recente editoriale su Fruchthandel Magazin, esplora le dinamiche del mercato tedesco e anticipa i cambiamenti imminenti.

Una nota positiva

Una nota positiva per il futuro emerge con l’introduzione del marchio volontarioGutes aus deutscher Landwirtschaft” (Bontà dall’agricoltura tedesca, ndr) per i prodotti ortofrutticoli tedeschi. A partire dal 2024, i prodotti ortofrutticoli tedeschi potranno essere etichettati con questo marchio. L’iniziativa potrebbe essere la risposta alla mancanza del marchio di qualità CMA, abolito nel 2009.

Il desiderio di molti produttori tedeschi di un marketing più generico sembra finalmente trovare una risposta. La nuova etichetta di origine si presenta come una soluzione promettente, con il suo carattere volontario che risponde alle critiche mosse al sistema CMA. La sua introduzione è un passo avanti e si spera che si troveranno soluzioni che soddisfino le esigenze di tutti i protagonisti del settore.

Le Big 5 benedicono il marchio

Un altro notevole vantaggio è l’appoggio delle Big 5Aldi Nord, Aldi Süd, Edeka, Lidl e Rewe – che hanno dichiarato il loro supporto per il nuovo marchio di origine. Questa unità è una novità e dimostra quanto sia urgente e cruciale l’attuazione di questa iniziativa.

Certamente non si tratta solo di una solidarietà disinteressata con i produttori. Gli interessi economici, soprattutto la sicurezza dell’approvvigionamento, sono probabilmente altrettanto importanti. È chiaro che ci sia molto da guadagnare promuovendo i prodotti ottenuti in Germania, e questo è promettente sia per i produttori che per i rivenditori. Tuttavia, il successo dipenderà anche dalla partecipazione dei consumatori.

Una campagna di marketing ben progettata sarà essenziale per fare conoscere il nuovo marchio di origine e i valori che rappresenta. Ora, spetta ai consumatori dimostrare con azioni concrete quanto il “made in Germany” sia davvero importante per loro. E non solo a parole.

Fonte: Fruchthandel Magazin

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