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Fruttivendoli e non solo

Puglia, lo strano caso dell’orto nel cimitero

A Molfetta (Bari) verdure e alberi da frutta vicino alle lapidi. Già smantellato, è stata avviata un’indagine

Gli orti abusivi non sono certo una novità. A colpire, nel caso specifico, è però il luogo scelto: ortaggi e alberi da frutta sono infatti stati trovati all’intero del cimitero di Molfetta (Bari), tra le lapidi.

Trovato e smantellato

A segnalare l’abuso è stato un utente, evidentemente sorpreso di trovare, all’interno del luogo di culto, pomodori, zucchine, ortaggi e frutti vari.

Le autorità preposte, verificata la situazione, hanno subito provveduto a smantellare l’orto abusivo e contestualmente hanno avviato un’indagine per risalire al responsabile. A quanto trapelato fino ad ora, nonostante le verifiche siano ancora in corso, con buona probabilità si tratta di un dipendente comunale.

La dichiarazione delle istituzioni

“Sono in corso verifiche al fine di individuare la persona che, senza alcun rispetto per il luogo, ha piantato ortaggi in una zona del cimitero di Molfetta – spiegano dagli uffici comunali – Qualora, come è assai presumibile, dovesse trattarsi di un dipendente comunale, nei suoi confronti si aprirà un procedimento disciplinare e verranno mosse tutte le azioni atte a salvaguardare la reputazione dell’ente”.

Non solo. “Azioni saranno mosse anche nei confronti di chi sapeva – aggiungono dall’amministrazione comunale – e non ha segnalato la presenza di piante di pomodori, zucchine, verdure e finanche alberi da frutta“.

Gli altri casi famosi

Ci sono orti abusivi un po’ in tutta Italia, zone ai margini del perimetro urbano in cui, tra baracche e campi incolti, si coltiva di tutto.

Tanto per citare alcuni esempi, lo scorso aprile si è parlato molto degli orti abusivi lungo le piste ciclabili che costeggiano il fiume Esino: la polizia locale di Jesi (Ancona), allertata dai cittadini, ha trovato una comunità di nazionalità cinese che, non soltanto coltivava frutta e ortaggi, ma li commercializzava anche tramite canali abusivi gestiti da connazionali.

Sempre gestiti da cittadini di origini cinesi erano gli orti abusivi di Luserna San Giovanni (Torino). Durante la primavera 2022 sono stati rimossi dall’amministrazione.

E anche nell’hinterland di Milano quella degli orti abusivi è una moda che non conosce crisi. Tra i casi più eclatanti quello degli orti che da decenni venivano coltivati a San Donato Milanese. Sono stati smantellati lo scorso autunno, con un’operazione che ha richiesto diverse giornate di lavoro.

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