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Strada nazionale del Castagno: ecco i prossimi obiettivi

Luigi Vezzalini: “Entro l’autunno puntiamo a concludere la progettazione. Iniziativa fondamentale per rivitalizzare tante zone”

L’associazione nazionale Città del Castagno continua a lavorare all’inedito progetto di una Strada nazionale del Castagno, ovvero alla definizione di un itinerario, dal nord al sud della Penisola, che possa essere volano del turismo ma anche custode, al tempo stesso, di tradizioni e di castagneti secolari.

Su questa iniziativa myfruit.it ha fatto il punto con Luigi Vezzalini, responsabile tecnico dell’associazione Città del Castagno, il quale insieme al presidente Ivo Poli sta seguendo da vicino tale progetto.

“In questo momento – spiega Vezzalini – ci stiamo muovendo soprattutto in termini di contatti e di costruzione di una mappa dei possibili sentieri da inserire. L’intenzione, infatti, è quella di costruire una vera e propria spina dorsale dal nord al sud Italia, che tocchi tutti i territori più tipici per la produzione di castagne”.

E aggiunge: “Il nostro obiettivo è quello di valorizzare anche il buon lavoro che, in alcune zone d’Italia, è già stato fatto in tal senso. Ad esempio, in Alto Adige c’è già un percorso molto organizzato, così come ai confini tra Lombardia e Svizzera. A Marradi (Firenze) il prof. Elvio Bellini ha creato Il Sentiero nel Castagneto, un bel circuito all’interno appunto di un castagneto. Ancora, a Zocca (Modena) c’è il Museo del Castagno e sono stati mappati, nell’ambito di questo progetto, i tratti più significativi e i castagneti secolari di Guiglia, Zocca e Montese. Una cosa del tutto straordinaria è poi avvenuta a Sante Marie (L’Aquila), il comune da dove inizieremo l’inaugurazione della Strada nazionale. Qui, negli ultimi dieci anni, grazie alla volontà politica del sindaco e dell’amministrazione comunale è stata rilanciata la castanicoltura e tutto l’indotto, tanto che da zona quasi disabitata oggi, durante la sola stagione estiva, la locale strada del castagno attira già più di duemila visitatori”.

Ancora, Vezzalini precisa: “In altri termini, non vogliamo sovrapporci a ciò che c’è già, ma integrarci con esso. L’associazione Città del Castagno potrà poi coordinare i vari gruppi che, lungo tutta la Penisola, vorranno seguirci in questo percorso e impegnarsi a fare manutenzione. Per quanto ci riguarda, pensiamo infatti che per il castagno non vadano solo valorizzato il prodotto e mantenuti i castagneti in ordine; occorre anche rivitalizzare alcune zone che, negli anni, si sono spopolate, creando nuove opportunità”.

Quanto ai finanziamenti che sono necessari per realizzare questo progetto (il presidente di Città del Castagno, Ivo Poli, aveva stimato almeno 1 milione di euro per partire, ndr), Vezzalini conclude: “Al momento, il percorso di progettazione è gestito in proprio, con fondi dell’associazione. Sempre in questa fase stiamo però anche cercando risorse che al momento non abbiamo. Il nostro intento è quello di coinvolgere i Gal locali e il Masaf, visto anche l’interesse mostrato di recente da Agea, agenzia per le erogazioni in agricoltura. Inoltre, abbiamo l’appoggio delle Unioni montane italiane. L’obiettivo, nel frattempo, è quello di concludere la progettazione della Strada entro l’autunno 2024″.

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