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Nocciole: il segreto per la qualità in un anno difficile

Emanuele Canaparo: “Il lavoro di cernita si è moltiplicato, ma siamo soddisfatti. E puntiamo a crescere ancora”

E’ un bilancio sostanzialmente positivo quello che Emanuele Canaparo, titolare dell’azienda Nocciole d’Elite di Cravanzana (Cuneo), traccia riguardo all’annata 2023. E, al contempo, conferma l’intenzione di continuare a ingrandire la sua attività.

L’occasione di guardare all’ultima annata produttiva e a quella commerciale in corso è stata offerta dal recente Sigep, dove Nocciole d’Elite è ormai una presenza fissa, visto anche il suo core business: semilavorati di Nocciola Piemonte Igp (farina, granella, pasta) per la clientela professionale, gelaterie e pasticcerie in primis. Non manca però l’attenzione verso le rivendite specializzate di prodotti tipici, con una crema spalmabile di alta qualità: 58% il contenuto di Nocciola Piemonte Igp, poi zucchero di canna, latte e cacao.

“Anche quest’anno – commenta Canaparo – il Salone di Rimini si è rivelato molto interessante per la nostra azienda. Abbiamo infatti ricevuto le visite di clienti e potenziali clienti italiani ed esteri molto interessati alle nostre proposte. Devo anche rilevare che questo salone ha sempre di più una dimensione internazionale: ho notato infatti una grande presenza di americani ed europei, con parecchi spagnoli che si sono fermati al nostro stand”.

Entrando poi nello specifico dell’ultima stagione, Canaparo spiega: “Sui 51 ettari che abbiamo in produzione, alla fine siamo stati fortunati. Abbiamo infatti preso solo un colpo di coda dalla grandine che è caduta questa estate, per cui i danni subiti sono stati limitati. I quantitativi prodotti sono stati su livelli discreti: solo il 20% in meno rispetto alla norma. La qualità invece è molto buona, ma perché abbiamo fatto un grande lavoro di cernita. La pioggia caduta a fine agosto, proprio nel mezzo della fase di raccolta, ha infatti prodotto una percentuale di scarto più alta del solito; tuttavia, da sempre ci impegniamo a garantire un prodotto eccellente per il cliente finale. Per cui, abbiamo dovuto selezionare più del solito quanto proveniva dalla campagna. E’ l’unico modo per garantire la massima qualità”.

Annunciando poi le prossime novità, Emanuele Canaparo conclude: “Presto aumenteremo ancora le nostre superfici allevate a nocciola, incrementando il numero di ettari. Inoltre, posso già confermare la nostra presenza a Sigep 2025, visti gli ottimi riscontri che abbiamo avuto quest’anno e nelle passate edizioni. Dal punto di vista commerciale, per quanto ci riguarda, ormai l’export ha superato il mercato interno: le quote, rispettivamente, sono del 60 e del 40%”.

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