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Castagne: in Campania sarà un anno di importanti sfide

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Roberto Mazzei: “Bene il Consorzio Igp Montella, ora continuiamo a perseguire politiche di valorizzazione di tutti i territori”

“Salutiamo con grande soddisfazione la costituzione, il 29 dicembre scorso, del Consorzio di tutela della Castagna di Montella Igp. Questa nuova realtà arriva a coronamento di un lungo percorso e premia la qualità di un prodotto che aveva ottenuto il riconoscimento Doc (l’Igp non esiteva ancora, ndr) nel 1987 e dell’indicazione geografica nel 1996. Ma non vogliamo fermarci qui e già entro il 2023 vogliamo avviare i percorsi per la tutela a livello europeo della quasi totalità del territorio castanicolo campano”.

Con queste parole Roberto Mazzei, direttore del Distretto della castagna e dei marroni della Campania, commenta la recente costituzione del Consorzio di tutela della Castagna di Montella Igp, che vede alla guida lo stesso sindaco di Montella, Rino Buonopane, e parla delle prossime iniziative del Distretto.

Il distretto più importante a livello nazionale

“La Campania – spiega innanzitutto Mazzei – rappresenta il distretto castanicolo più importante della Penisola. La nostra regione, infatti, occupa una quota di circa il 45% della produzione complessiva italiana, ma la percentuale sale ulteriormente se si considera il prodotto conferito all’industria. Ci muoviamo quindi in un contesto particolarmente vasto, che oggi deve affrontare diverse problematiche, sia in campagna (cambiamenti climatici, problemi di muffa, ecc.) sia a livello commerciale, visto che è in corso una profonda modifica del mercato. Il primo obiettivo del Distretto, quindi, è quello di sostenere in tutte le sedi la caratterizzazione dei diversi territori della nostra regione, facendo partire le Igp già presenti, come è stato il caso di quella di Montella, e incoraggiando altre realtà a svolgere il medesimo percorso. Così è per il Marrone di Roccadaspide Igp, il quale a livello di superficie territoriale rappresenta senz’altro uno degli areali più importanti. Anche in questo caso è nato il relativo Consorzio. Il Distretto sta pure sostenendo la costituzione del Marrone di Serino e ha lavorato per il riconoscimento dell’Igp alla castagna di Roccamonfina. Ora che quest’ultima Igp è stata pubblicata recentemente sulla Gazzetta Ufficiale, il 2023 auspichiamo sia l’anno buono per la nascita del relativo consorzio. Siamo intervenuti anche nella richiesta dell’Igp per la castagna del Partenio, che contiamo di inviare al Ministero entro fine gennaio. Alla conclusione di tutti questi percorsi, potremo vedere restituita un’identità alla stragrande maggioranza di tutti i territori castanicoli della nostra regione, in ottica di una promozione e valorizzazione a livello nazionale e internazionale”.

Un contesto di forte competizione

“Negli ultimi decenni l’Italia – continua Mazzei – che è sempre stato storicamente uno dei più importanti produttori castanicoli a livello mondiale, ha attraversato una crisi profonda. Nuove realtà, così, si sono affacciate sul fronte produttivo e commerciale, a partire da Spagna, Portogallo e Turchia. Il nostro ruolo di Distretto acquista quindi un notevole rilievo in quanto stiamo lavorando per sostenere i vari territori della più grande regione castanicola italiana a strutturarsi per acquisire una maggiore competitività sui mercati”.

La castagna come functional food

“La necessità di restituire un’identità alle nostre produzioni – prosegue ancora Mazzei – è quanto mai urgente dal momento che sta cambiando profondamente anche il modo di percepire il frutto – castagna: fino a qualche decennio fa, infatti, la castagna era l’albero del pane e della vita. Poi, è passato a essere percepito come frutto della convivialità e del ricordo. Evocava il passato, tanto che incontrava molta fortuna anche tra gli emigrati italiani in America. Oggi questa immagine deve essere profondamente rivista e la castagna va allo stesso tempo “sdoganata” dal concetto di prodotto calorico, che ancora si porta appresso, affinché arrivi ad essere percepita per quello che effettivamente è: un “functional food”, essendo un frutto ricco di fibre, potassio e vitamine”.

Un percorso emozionale: in arrivo le “Strade della Castagna”

Per il Distretto della Campania, il 2023 sarà anche l’anno del lancio del progetto delle “Strade della Castagna”. “Il nostro obiettivo – conclude Mazzei – è quello di presentare questa iniziativa entro l’inizio della primavera. Grazie a un contributo della Regione Campania, stiamo infatti predisponendo un portale web del nostro Distretto, ricco di informazioni utili dal punto di vista turistico. Inoltre, per innalzare la qualità delle produzioni regionali, e quindi mirare a una maggiore redditività, stiamo organizzando tour di formazione in partnership con università e centri di ricerca”.

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