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Frutta a guscio ed essiccata

Castagna del Monte Amiata Igp: annata condizionata da listini bassi

castagne

Andrea Ulivieri: “Produzione in ripresa, ma permangono problemi col cinipide e i prezzi non sono stati soddisfacenti”

E’ un bilancio tra luci e ombre quello del 2022 per la Castagna del Monte Amiata Igp. A tracciarlo, interpellato da myfruit.it, è Andrea Ulivieri, titolare dell’azienda Perelle di Castel del Piano (Grosseto).

“A livello produttivo – spiega Ulivieri – abbiamo realizzato metà raccolto rispetto a una stagione normale. La parte alta del Monte Amiata continua infatti a essere interessata dal problema del cinipide. A questa situazione, si è aggiunta anche la questione della muffa che presentavano diversi frutti. Secondo ciò che si ipotizza al momento, sembra che cinipide e muffa non siano legati tra loro, ma quest’ultimo problema potrebbe essere sorto al momento della fioritura, quando anche le muffe hanno disperso per l’aria le loro spore”.

A tutto questo si sono poi sommate complicazioni durante la fase commerciale. “Siamo partiti – continua Ulivieri – con quotazioni già basse, attorno a 1,50 euro il chilo. Per due settimane i listini sono rimasti più o meno su questi livelli, per poi calare ulteriormente, fino ad arrivare a 1,20 euro e, addirittura, a punte minime di 0,80 centesimi il chilo. Ci siamo trovati in una situazione in cui alcuni commercianti hanno addirittura smesso di ritirare prodotto, con la conseguenza che vari castanicoltori hanno lasciato anche le loro castagne a terra, senza raccoglierle”.

Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, ci sono però anche segnali positivi. Commenta ancora Ulivieri: “Il fatto incoraggiante è che almeno oggi abbiamo una produzione. Veniamo infatti da annate recenti in cui non si è raccolto nulla o quasi nulla. Per quanto riguarda il cinipide – ha poi concluso il titolare dell’azienda Perelle – credo che dovremo farci l’abitudine. Ormai sono diversi anni che non si effettuano più lanci dell’insetto antagonista in zona, ma va bene così. Credo infatti che la natura trovi in se stessa la capacità di difendersi e in ogni caso gli antagonisti naturali ci sono; non c’è bisogno di metterne altri”.

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