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Frutta a guscio ed essiccata

Castagneti da frutto: contributi dal Gal Appennino Bolognese

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Autore Redazione

Riconoscimenti economici fino al 60% della spesa ammissibile. A gennaio 2023 sarà organizzato un incontro informativo

Il Gal, Gruppo di Azione Locale dell’Appennino Bolognese, società pubblico-privata titolare dei fondi “Leader – Piano di sviluppo rurale” per la rigenerazione delle aree rurali svantaggiate, ha pubblicato in questi giorni un bando per il finanziamento di progetti di riqualificazione e valorizzazione dei castagne da frutto.

Le imprese agricole interessate, comprese quelle che esercitano l’attività agricola come secondaria, potranno presentare domanda di
contributo entro le ore 12 del 28 febbraio 2023. Le domande dovranno essere accompagnate da un “Piano di investimenti” finalizzato a migliorare lo stato colturale del castagneto, l’eventuale acquisto di macchinari per la gestione silvo-colturale, la lavorazione e prima trasformazione del frutto, il restauro dei metati-essiccatoi.

Il presidente del Gal, Tiberio Rabboni, sottolinea le novità del provvedimento: “Si tratta del primo bando nel suo genere, un bando riservato ai soli castanicoltori e aperto anche a quanti svolgono questa attività come occupazione secondaria: realtà diffusissima in Appennino. E’ indirizzato ad accrescere i castagneti  classificati da frutto e l’allargamento della gestione castanicola alla lavorazione e alla trasformazione del frutto, ovvero alla produzione di farine ed altri derivati di castagne e marroni, con l’obiettivo di incrementare l’interesse professionale e la redditività di questa tipica produzione montanara”.

Rabboni continua: “L’antico albero del pane è stato per secoli, nel medio-alto Appennino, una risorsa alimentare primaria e una delle poche fonti di reddito agricolo. Le cose negli ultimi 50 anni sono ovviamente cambiate. Resta un patrimonio castanicolo importante che opportunamente gestito e valorizzato, come ci proponiamo con questo bando, può costituire il volano di una auspicabile ripresa agricola e territoriale. Per stimolare la più ampia partecipazione al bando organizzeremo, nel corso del mese di gennaio 2023, un incontro di informazione ed approfondimento con i Consorzi Castanicoli attivi nel nostro Appennino”.

Il bando prevede un contributo a fondo perduto del 60% sulla spesa ammissibile qualora il richiedente sia un agricoltore con meno di 41 anni e se i castagneti sono localizzati nei territori classificati come “zona svantaggiata”, ovvero tutti i Comuni dell’ambito Gal, con le sole eccezioni dei territori extraurbani di Zola Predosa, Dozza imolese, la parte collinare di Valsamoggia, San Lazzaro di Savena, Ozzano dell’Emilia e Castel San Pietro Terme, dove il contributo previsto sarà pari al 40% della spesa ammissibile. Quest’ultima non potrà essere inferiore ai 2.500 euro e superiore ai 25.000 euro. Per “castagneto da frutto” si intende un’area caratterizzata dalla presenza di castagni con densità non inferiore a 30 esemplari per ettaro, soggetti a costanto pratiche colturali, ai sensi della circolare esplicativa del Ministero dell’agricoltura n. 574 del 22/3/2019.

Fonte: Gal dell’Appennino Bolognese

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