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Frutta a guscio ed essiccata

Castagne: nell’Appennino modenese produzione in calo del 40%

Stefano Fogacci: “Quest’anno hanno inciso la siccità e il vento caldo in estate. Per il futuro, temiamo le varietà euro-giapponesi”

E’ in pieno svolgimento a Zocca (Modena) la 44esima edizione della Sagra della Castagna e del Marrone tipico di Zocca, che dopo il primo appuntamento di domenica scorsa vivrà altre due giornate clou domenica 17 e domenica 24 ottobre 2021. In occasione di questo appuntamento, che vedrà anche diversi laboratori e incontri per gli operatori, Stefano Fogacci, vicepresidente del Consorzio agro-silvo castanicolo dell’Appennino modenese e castanicoltore di lunga esperienza, ha fatto il punto sulla produzione castanicola della zona.

“Quest’anno – spiega Fogacci – la produzione castanicola risentirà della grande siccità e del vento caldo che, in più giornate, è stato registrato durante la scorsa estate. Praticamente, a causa di questo stato delle cose, lo sviluppo dei ricci si è fermato al mese di luglio. I quantitativi di quest’anno sono quindi inferiori mediamente del 40% rispetto allo scorso anno e i calibri sono più piccoli. Anche per il prezzo c’è poca soddisfazione da parte dei produttori, con quotazioni che oscillano ma che rimangono quasi sempre al di sotto delle aspettative”. Parlando poi del cinipide, Fogacci ha aggiunto: “Da queste parti, non è più un problema”.

La nuova minaccia, invece, può arrivare proprio dalle stesse castagne. “Ciò che sta preoccupando molto noi produttori dell’Appennino modenese – prosegue Fogacci – è l’allevamento di varietà euro-giapponesi, che possono contribuire a creare una grande delusione nel consumatore e a creare danni a noi produttori montani. Queste nuove cultivar, infatti, si adattano molto bene anche al clima della pianura e quindi possono essere piantate su grandi estensioni e raccolte molto facilmente. Inoltre, producono frutti di grande pezzatura e molto belli alla vista; tuttavia, durano molto poco e risultano di scarsa qualità una volta assaggiati. Tutto ciò, in prospettiva, potrebbe rappresentare un grande problema, sul quale rifletteremo già domenica prossima alle 15 a Zocca in un incontro organizzato con la condotta di Slow Food Vignola e il Biodistretto Valle del Panaro, in cui proporremo una degustazione con castagne, marroni e questi nuovi ibridi, abbinati a due vini selezionati del territorio”.

Qui il programma completo della sagra della castagna di Zocca.

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