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Frutta a guscio ed essiccata

Nocciole: in Alta Langa previsioni buone, ma manca ancora il turismo

Massimo Ferrino (NoccioleNatura): “Non si vedono gli stranieri. Ma meno problemi con la cimice rispetto alla pianura”

E’ una situazione diversa rispetto alla pianura quella che si prefigura in Alta Langa dal punto di vista della produzione corilicola. Se, infatti, lo scorso anno la produzione non è stata così abbondante come in altre zone più basse, così quest’anno la prossima campagna non dovrebbe (il condizionale è ancora d’obbligo) subire i balzi al ribasso che i produttori di altri areali prevedono. A illustrare la situazione dalle sue parti è Massimo Ferrino, titolare di NoccioleNatura, impresa agricola di Castino (Cuneo) specializzata nella produzione di Nocciola Piemonte Igp. L’azienda, da alcuni anni, ha attivato anche un laboratorio di trasformazione, per produrre sia semilavorati sia prodotti finiti.

“Ci sono stati tempi, e parlo di circa una decina di anni fa – spiega Ferrino – in cui da queste parti la produzione era decisamente più abbondante. Ultimamente, si produce mediamente meno rispetto al passato. Di positivo, c’è comunque che non abbiamo avuto gli stessi problemi con la cimice asiatica che ci sono stati in pianura. Qui, infatti, solitamente questo insetto arriva più tardi, quando il guscio della nocciola si è già pressoché completamente formato, quindi i danni sono molto più limitati. Ad esempio, attualmente riesco a produrre facendo un solo trattamento all’anno contro la cimice, mentre in pianura sono solitamente di più”.

Un’eccellenza come la Nocciola Piemonte Igp, specialmente in Alta Langa, vive anche di turismo, una componente che ancora sembra mancare in era post-pandemica. “Fino a un paio di anni fa – rileva Ferrino – c’era una grande presenza di turisti dall’estero da queste parti, soprattutto tedeschi. Attualmente, si vede ancora poco o nulla”.

Poi, tra le speranze per la prossima campagna, ci si augura un aumento dei prezzi. “Le quotazioni dell’ultima campagna – dice ancora Ferrino – sono state attualmente non soddisfacenti. Probabilmente, la grande produzione che c’è stata in diverse zone ha abbassato i prezzi, rendendoli davvero troppo bassi. Mi auguro che col nuovo raccolto cambi anche questa tendenza”.

Ultimo ma non meno importante, è da sottolineare che NoccioleNatura offre la Nocciola Piemonte Igp in un’ampia gamma di declinazioni, compresa una crema spalmabile con soli tre ingredienti (nocciole, zucchero e cacao) con una percentuale di Nocciola Piemonte Igp al 65%. “Una crema – commenta Ferrino – che si vende solitamente dall’autunno in poi, e che spesso finisce a far parte di regalistica e di ceste di Natale”.

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