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Frutta a guscio ed essiccata

“Dolci Nocciole”: produzione prevista in calo, ma prezzi soddisfacenti

Massimo Rosso, titolare dell’azienda agricola di Asti, parla delle previsioni della prossima campagna e dei (limitati) danni delle gelate

La produzione 2021 sarà molto probabilmente in calo rispetto allo scorso anno, ma i prezzi sono soddisfacenti e ora c’è finalmente ottimismo, dopo i mesi bui del lockdown, perché gli ordini sono in forte ripresa. Questo, in estrema sintesi, è quanto ha spiegato a myfruit.it Massimo Rosso, titolare di Dolci Nocciole, azienda agricola di Variglie di Asti.

Curioso il motivo per cui ha cominciato a produrre nocciole in maniera professionale: “Siamo alla terza generazione – spiega – e fino al 2015 aiutavo mio padre in campagna, perché come attività facevo il meccanico. Poi è cominciata ad arrivare troppa elettronica sulle macchine, così sono entrato a tutti gli effetti in azienda. Oggi abbiamo 23 ettari di noccioli e un laboratorio di trasformazione, dove trasformiamo su richiesta anche nocciole in conto terzi. Vi lavoriamo io, mio padre e mia moglie, vendendo il nostro prodotto soprattutto ai grossisti, che a loro volta commercializzano i nostri semilavorati a pasticcerie, gelaterie e ristoranti. Qualcosa vendiamo comunque anche tramite il web. Finalmente – prosegue Rosso – ora le cose cominciano ad andare bene con le riaperture. Abbiamo passato mesi molto difficili con il lockdown, perché praticamente essendo tutto chiuso non abbiamo lavorato e siamo stati costretti anche a vendere prodotto in guscio. Ne abbiamo approfittato per fare qualche lavoro di manutenzione in azienda, ma se la situazione fosse continuata ancora per un po’ ce la saremmo vista brutta. Siamo soddisfatti anche dei prezzi che ci sono attualmente”.

Quanto alle previsioni di produzione, Rosso dice: “L’anno scorso la raccolta è stata davvero eccezionale, attorno ai 300 quintali per quanto ci riguarda. Quest’anno, come succede di norma dopo un anno eccezionale, ci aspettiamo di meno. Se poi ci aggiungiamo anche qualche danno subito dalle gelate tardive dello scorso aprile, potremmo anche scendere a 200 quintali. E’ comunque ancora prematuro parlare di quantitativi, perché bisogna vedere anche cosa succederà nelle prossime settimane con lo sviluppo del frutto e con il fenomeno della cascola.

Per quanto riguarda i prodotti semilavorati e quelli finiti, Dolci Nocciole propone una vasta scelta. “Abbiamo un’ampia gamma di semilavorati – conclude Rosso – dalle sgusciate crude, alle tostate, alla farina, alla pasta, alla granella, sempre di Nocciola Piemonte Igp. Diversi chef optano per le nostre sgusciate crude, dal momento che vogliono poi essere loro a fare la tostatura. Poi abbiamo anche Nocciociocco, la nostra crema spalmabile al 45% di nocciola, insieme a diversi altri biscotti e dolci della tradizione”.

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