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Frutta a guscio ed essiccata

“Per i prezzi delle mie nocciole non guardo alle quotazioni del mercato”

emanuele canaparo nocciole d'elite

Il caso di Emanuele Canaparo, titolare dell’azienda agricola Nocciole d’Elite, che spiega l’importanza di lavorazioni di qualità

Nonostante l’anno molto particolare, è positivo il bilancio 2020 che Emanuele Canaparo traccia per Nocciole d’Elite, azienda agricola di Cravanzana (Cuneo) specializzata nella produzione e trasformazione di Nocciola Piemonte Igp delle Langhe.

“Contrariamente a quello che si potrebbe pensare – spiega Canaparo, che oggi produce su una trentina di ettari di proprietà – per la nostra azienda il 2020 è stato un anno abbastanza buono, tanto che nonostante i due mesi di lockdown, alla fine abbiamo chiuso l’anno con un fatturato sostanzialmente analogo a quello del 2019. Dopo la riapertura, infatti, le gelaterie hanno comunque lavorato. C’è stato un buon assorbimento del nostro prodotto anche nelle grandi città, che solitamente ad agosto rallentano un po’; la scorsa estate, infatti, tanta gente non è andata in vacanza”.

Molto buona è stata inoltre la risposta da parte dei mercati del nord Europa, come Germania, Danimarca e Scandinavia, che hanno molto apprezzato i  sacchetti da 2,5 etti di nocciole per il pronto consumo. “A livello produttivo, invece – prosegue il titolare di Nocciole d’Elite – rispetto a tante altre zone del Piemonte, dove i quantitativi sono aumentati anche sensibilmente, abbiamo avuto una produzione analoga al 2019. Difficile dire il perché; probabilmente il fatto di non avere avuto un inverno 2019/20 particolarmente freddo ha avuto la sua importanza”.

Quest’anno, invece, il freddo è arrivato, quindi le premesse per un buon raccolto 2021 ci sono tutte, almeno dal punto di vista climatico. “La qualità dell’ultimo raccolto, però, è ottima e ciò non è mai scontato; del resto, abbiamo avuto meno problemi di cimiciato e problemi molto contenuti a livello di marciume, quindi le cose sono andate bene. Sono soddisfatto anche dei prezzi – puntualizza l’imprenditore piemontese – perché ho sempre fatto, da questo punto di vista, a modo mio. Non mollo il tiro sul prezzo ma, per le mie lavorazioni (granella, farina, pasta), propongo negli anni più o meno gli stessi prezzi, senza guardare troppo al mercato. I miei clienti, del resto, ormai mi conoscono, apprezzano la mia qualità e la puntualità delle consegne. Sanno, insomma, cosa comprano e da chi comprano. Ciò mi permette di rimanere fuori da certe oscillazioni che ci sono state negli anni e di mantenermi sui 17-18 euro il chilo”.

L’ultima riflessione riguarda il biologico per la Nocciola Piemonte Igp. “Sarebbe un discorso, per Cravanzana, da affrontare a livello di tutta la comunità locale, non di singoli produttori. Così potrebbe avere senso, altrimenti no”, conclude Canaparo.

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