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Eventi e Fiere

Piraccini: “Macfrut è un miracolo”

Crescono superficie espositiva (+20%) ed espositori (1.400 vs 1.115). Lollobrigida: “Il valore aggiunto è la capacità di attrarre l’estero”

E’ tutto pronto per la 41esima edizione di Macfrut, il salone dell’ortofrutta che andrà in scena al Rimini Expo Centre dall’8 al 10 maggio 2024.

Un’edizione che è stata preceduta da numerosi eventi di avvicinamento: sono più di 50 le presentazioni, online e in presenza, che si sono tenute in tutto il mondo.

Dal mercato alla produzione

“Si tratta di un evento unico, di un vero e proprio miracolo che evolve con le dinamiche del settore ortofrutticolo – ha esordito Renzo Piraccini, presidente di Cesena Fiera, durante la conferenza stampa di stamattina – Per anni si sono dovuti gestire i surplus produttivi, il focus quindi era il mercato. Oggi l’attenzione si è spostata sulla produzione per via di diversi elementi, tra cui i cambiamenti climatici, la reperibilità della manodopera, i costi della produzione. La differenza la fa quindi il prodotto e Macfrut è pronto a rappresentare tutti gli anelli della filiera, dalla produzione al commercio”.

“Macfrut è una fiera di filiera che ha fatto della distintività il suo punto di forza – ha precisato il presidente – Tre sono gli asset che rendono unico questo evento, il business che rimane l’elemento centrale perché in fiera si va per fare affari. Il networking per la possibilità di fare incontri b2b in un’apposita piattaforma dedicata in collegamento con 1.500 buyer grazie alla preziosa collaborazione di Ice Agenzia. A questi due elementi aggiungiamo il plus della conoscenza, certificata dalla presenza di un team di esperti che coordinano i diversi saloni e garantiscono qualità nei contenuti degli eventi. Se vuoi capire il futuro dell’ortofrutta è a Macfrut che devi venire. Non è uno slogan ma una realtà che i 1.400 espositori da tutto il mondo hanno compreso scegliendo questo evento”.

Macfrut in numeri

L’edizione di quest’anno, secondo quanto riferito dal presidente Piraccini, ha i numeri: + 20% di superficie espositiva rispetto alla scorsa edizione (34mila metri quadrati netti), +23% di espositori, ossia 1.400 contro il 1.115 del 2023 (di cui il 40% provenienti dall’estero) e 1.500 top buyer da tutto il mondo grazie al supporto di Agenzia Ice. 

“La Regione partner di questa edizione è la Puglia – ha ricordato il presidente – Avremo tre aree dinamiche, ci sarà un focus sulla Penisola Arabica con la presenza di 100 buyer e la presenza in fiera di Emirates SkyCargo, che offrirà opportunità di hub logistico per il business in quell’area. I saloni tematici saranno otto, due le new entry: l’Innovation hub for healthy food e l’Agrisolar system technologies”.

“Al centro di Macfrut restano i contenuti e pertanto abbiamo programmato un centinaio di eventi nel corso della tre giorni fieristica – ha puntualizzato Piraccini – E poiché la fiera non si improvvisa, ancora una volta la nostra piattaforma b2b sarà a disposizione di espositori e buyer per permettere ai partecipanti di preparasi al salone. Il nostro format ci rende molto attrattivi per le aziende internazionali di medie dimensioni”.

Lollobrigida: “L’Italia è la nazione della qualità”

“Grazie alla capacità di innovazione, alla ricerca continua e pragmatica nel settore dell’agricoltura l’Italia, a ragione, ha la fortuna di essere percepita come la nazione della qualità – ha rilevato il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco LollobrigidaIl valore aggiunto di Macfrut è la capacità di attrarre tante nazioni, anche i Paesi in via di sviluppo, in particolare l’Africa, che vengono a capire come riuscire anche loro a produrre qualità, a garantirsi l’autosufficienza alimentare e a proiettarsi anche, compatibilmente con la crescita dei loro prodotti, sui mercati occidentali per far crescere ricchezza e quindi arginare a monte quella che è una delle problematiche più importanti, l’immigrazione illegale dovuta a persone costrette a scappare dalle loro Nazioni per fame. Una cosa che deve scomparire proprio impegnandosi in alcuni settori strategici come quello dell’agricoltura”. 

Un settore che conta

A Fabio Del Bravo, Ismea, il compito di riassumere il settore con qualche numero: “La produzione ortofrutticola 2023 è stimata in circa 24 milioni di tonnellate su una superficie di circa 1,3 milioni di ettari coltivati a frutta e verdura, per 300mila aziende coinvolte – ha rilevato – Il fatturato alla fase agricola ha superato i 16 miliardi e l’agroindustria vale oltre dieci miliardi. Nel 2023 gli introiti derivanti dalle esportazioni di ortofrutta fresca e conserve ammontano a 11,6 miliardi, di cui 5,7 da prodotti freschi. Il saldo della bilancia commerciale degli ortofrutticoli freschi si è chiuso in maniera positiva a 550 milioni, anche se in flessione rispetto al 2022 (620 milioni di euro). Il peso dell’intera filiera dell’ortofrutta (dal campo alla tavola) vale circa tre volte la produzione per un valore che si aggira sui 50 miliardi”.

Sul fronte dei consumi, sempre secondo i dati Ismea, si è registrata una contrazione in quantità degli acquisti. Il biennio 2020-2021 caratterizzato dalla pandemia aveva restituito qualche speranza circa l’aumento del consumo di prodotti ortofrutticoli ma il progressivo ritorno alla vita fuori casa ha determinato nel 2023 una battuta d’arresto degli acquisti. In particolare, diminuiscono gli acquisti in quantità di agrumi (-7%), patate (-4%) e insalate di IV gamma (-4%). Tengono le vendite di frutta (-0,1%) e crescono dell’1% quelli di ortaggi.

“Agenzia ICE rinnova la collaborazione con Macfrut – ha dichiarato Matteo Zoppas presidente di Agenzia Ice – una fiera che sta crescendo sempre più con una partecipazione record e dove continuiamo a seminare come una goccia cinese la crescita dell’export. Le aziende, soprattutto le piccole e medie, avranno la possibilità di tessere quelle relazioni con operatori e distributori internazionali che in prospettiva andranno ad alimentare i 626 miliardi di fatturato che l’Italia fa nel mondo, pari a circa un terzo del Pil. La filiera dell’agroalimentare nel 2023 ha raggiunto i 63 miliardi di export a cui l’ortofrutta contribuisce con circa sei miliardi di vendite all’estero. A queste produzioni si aggiungono quelle legate all’agritech in cui l’Italia vanta un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo grazie alle tecnologie e agli standard altissimi e che l’anno scorso ha esportato per 4,5 miliardi euro. Proprio a Macfrut porteremo 350 buyer esteri appositamente selezionati provenienti da 90 Paesi che ospitiamo e ai quali diamo una preparazione per essere più disposti a comprare e scegliere il prodotto italiano. Inoltre, attraverso il Lab Innova for Africa progetto dedicato alla formazione che ben si inserisce all’interno delle direttrici strategiche dal piano Mattei, 20 aziende africane provenienti da Angola e Senegal avranno la possibilità di effettuare visite aziendali nei distretti italiani di maggiore interesse per il settore agribusiness”.

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