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Aziende

Melinda-La Trentina-Apot: missione aggregare

Tre gli obiettivi dichiarati a Berlino: maggiore remunerazione per i soci, economie di scala, creare il “sistema Trentino”

Con un piano di aggregazione condiviso Melinda, La Trentina e Apot (Associazione produttori ortofrutticoli trentini) guardano al futuro puntando sulla forza della aggregazione. Obiettivo ultimo del percorso mettere a fattor comune le forze per fare un ulteriore passo verso quello che Ernesto Seppi, presidente di Melinda, ha definito oggi durante la conferenza stampa a Fruit Logistica “il sistema Trentino”.
Ma ci sono anche altri tasselli fondamentali: le economie di scala, il profitto per i soci, la valorizzazione del territorio e delle persone.

Risultati tangibili

“L’aggregazione porta a risultati tangibili, in primis la soddisfazione dei nostri produttori – ha riferito Rodolfo Brochetti, presidente della cooperativa La Trentina – Si tratta di un progetto aperto, che parla al nostro territorio”.

“Affrontare insieme le dinamiche e le difficoltà del mercato – ha aggiunto Ennio Magnani, presidente di Apot – Con l’importante obiettivo di garantire maggiore remunerazione dei soci”.

Oltre le mele

Guardare al futuro insieme porta a un vantaggio competitivo che ha inizio con un ‘offerta di prodotto che va oltre le mele e che contempla kiwi, ciliegie, asparagi di Zambana, patate e susine di Dro, tutti provenienti dal territorio trentino.

“La gamma completa di prodotto è un importante elemento di differenziazione – ha commentato il direttore di Melinda Paolo Gerevini – Restiamo gli specialisti delle mele, continuiamo a essere impegnati nella ricerca di nuove varietà perfomanti in Italia e all’estero, ma abbiamo a nostro vantaggio la diversificazione“.

Gerevini ha poi richiamato gli altri fattori differenzianti, ossia gli investimenti in innovazione già fatti e in agenda: “Le nostre celle ipogee dove stiviamo il 10% delle nostre mele risparmiando territorio – ha ricordato – Ma anche la sala sul bio che realizzeremo nel 2023”.

Sostenibilità, non c’è un piano b

Gerevini ha chiuso il suo intervento focalizzando l’attenzione sulla sostenibilità, un elemento chiave su cui Melinda, Apot e La Trentina credono e investono: “Se nel business c’è sempre un piano b, in tema di risorse naturali questo non è contemplabile – ha concluso – Rinnoviamo pertanto l’impegno a investire in ricerca e sviluppo per rendere ancora più efficienti le nostre produzioni, i nostri processi e i nostri imballaggi. In quest’ottica vanno gli accordi stretti con Novamont (confezioni sostenibili) e Netafim, che ci fornisce impianti a punto fisso per l’irrorazione e i trattamenti antibrina“.

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