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La Linea Verde, tempo di bilanci: fatturato +28%

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Autore Redazione

Positivo l’andamento di tutte le società del gruppo. Domenico Battagliola: “I numeri promuovono la nostra strategia, ma non pensiamo solo a quelli”

Un fatturato vicino ai 300 milioni – crescita del 28% rispetto all’esercizio precedente – tanti investimenti e ulteriori prospettive di crescita. La Linea Verde, attore di primo piano del mondo della IV gamma e dei piatti pronti, fa il punto della situazione con la chiusura del bilancio consolidato  del 2018.

I numeri sono tutti positivi, a partire dalla casa madre La Linea Verde Soc. Agr. S.p.A., che incrementa il fatturato di 25,5 milioni di euro (+13%), cn una marginalità lievemente inferiore a fronte di importanti investimenti: a partire dal progetto da 15 milioni di euro  per migliorare il sito produttivo si concluderà a fine di quest’anno e che vedrà anche investimenti agricoli con campi e serre dedicati alla coltivazione delle insalate. anche da agricoltura integrata e biologica. A questo bisogna aggiungere gli investimenti sul brand DimmidiSì, l’adozione del nuovo sistema informatico gestionale e la digitalizzazione dei processi produttivi, “secondo i principi di “Industria 4.0”. Consegue un EBIT de La Linea Verde Soc. Agr. S.p.A superiore ai 4,1 milioni di euro e un reddito netto superiore ai 2,2 milioni”.

Bene la partecipate italiane: Ortomad Srl + 8% rispetto all’esercizio precedente, B&B Enterprise Srl (società di logistica e autotrasporti con sede a Manerbio aumenta di quasi 2 milioni il fatturato, la commerciale Natura.com chiude con un fatturato superiore ai 13 milioni di euro. 

DomenicoBattagliolaC’è poi l’investimento da 3,5 milioni di euro in una nuova azienda agricola in Sardegna attraverso la partecipata Antiga Sardigna S.A. Srl e l’incremento delle vendite estere, a partire dalla Spagna, con le due partecipate Vegetales Linea Verde Navarra S.A. e Productos Naturales De La Vega S.L., che hanno conseguito un fatturato superiore a 85 milioni di euro. Infine, sul fronte “Est Europa”, quindi nel polo produttivo in Serbia, ancora in fase di start-up, l’azienda ha concentrato le proprie risorse sulla finalizzazione degli investimenti strutturali.

 “I numeri promuovono la nostra strategia di consolidamento ed espansione del business, ma non pensiamo certamente solo a quelli – afferma il Ceo dell’azienda di Menerbio Domenico Battagliola – . I nostri investimenti non sono solo strutturali, infatti, ma anche mirati alla crescita del nostro capitale umano, con nuove assunzioni, percorsi di formazione e specializzazione delle nostre persone per affrontare sempre meglio le sfide del futuro. L’incremento della forza lavorativa 2018 nella sola sede di Manerbio, per esempio, è stato del +14%. Non dimentichiamo inoltre di essere agricoltori e lavoriamo attraverso una filiera corta e trasparente”. In Italia, in totale, ammontano a circa 2.000 ettari le aree di coltivazioni disciplinate sotto il medesimo sistema di filiera agricola corta, controllata, nonché certificata che confluisce sotto un’unica Organizzazione di Produttori Sole e Rugiada: “Grazie a questa organizzazione la filiale di Manerbio vanta una completa gestione del proprio approvvigionamento di insalate – precisa Battagliola – Il pre-requisito della nostra crescita, infatti, è la capacità di accogliere il cambiamento e le opportunità che ne derivano, guardando però sempre alla terra, con la testa e con il cuore”.

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