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Fruttagel, bilancio 2018 positivo

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Redazione
Autore Redazione

Fatturato cresce del 2,5% nel 2018. I nuovi trend alimentari guidano le migliori performance di nettari, succhi e bevande di frutta, bevande vegetali e tè

Crescita del fatturato del 2,5% con performance positive da parte di bevande vegetali e succhi, stabili invece surgelati e derivati del pomodoro. Questi alcuni dei dati del bilancio presentati venerdì 24 maggio presso la Biblioteca Classense di Ravenna da Fruttagel, azienda cooperativa di trasformazione agroindustriale di Alfonsine (Ravenna),

Il fatturato nel 2018 si attesta a 134,2 milioni di euro, la quota di export è stata pari a 6,2 mln di euro, il 4,6% del fatturato complessivo.   “Il 2018 è stato un anno positivo, di sostanziale tenuta – ha evidenziato il Presidente e Amministratore Delegato di Fruttagel Stanislao Giuseppe Fabbrino -. I nuovi trend di consumo hanno contributo a modificare leggermente gli equilibri tra i diversi comparti dell’azienda – succhi e bevande, surgelati, pomodoro -, favorendo i prodotti più in linea con un orientamento salutistico, pensati per stili di vita e di fruizione dinamici, spesso fuori casa. Nuovi trend ai quali l’offerta di succhi e bevande vegetali Fruttagel è stata in grado di rispondere in maniera puntuale, con una gamma ampia di referenze innovative, sane e di qualità”.

Ottime le performance del comparto bevande (nettari, succhi e bevande di frutta, bevande vegetali, tè), il cui fatturato 2018 ha superato i 52 milioni di euro, registrando un incremento del +6,1% rispetto all’anno precedente. Il comparto dei vegetali surgelati Fruttagel è, invece, rimasto stabile rispetto al 2017 con 62 milioni di euro di fatturato. Nel comparto derivati del pomodoro è stato registrato un sostanziale equilibrio sull’anno di riferimento.

“Come il 2018, i prossimi anni – afferma sempre Fabbrino – saranno contraddistinti da un grande impegno per la crescita dell’azienda. Proprio in questi giorni, inauguriamo la nuova linea produttiva dello stabilimento di Larino (CB) dedicata alla lavorazione delle verdure: un investimento di 3,6 milioni di euro che è un contributo concreto al tessuto economico del Sud e un veicolo di innovazione nell’ottica della qualità”.

 

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