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Besana presenta a Macfrut un nuovo progetto internazionale

besana noce

Besana, azienda leader a livello mondiale nella lavorazione e commercializzazione di frutta secca ed essiccata, presenta a Macfrut 2018, il salone internazionale dell’ortofrutta in corso a Rimini da oggi a venerdì prossimo, un modello innovativo di internazionalizzazione.

L’obiettivo è quello di valorizzare le coltivazioni di noci, nocciole e mandorle, creando un progetto di filiera con i produttori di Europa centrale e centro Asia, aree che a livello pedoclimatico sono tra le più indicate per tali produzioni.

L’ambizioso progetto, che prevede un investimento pari a 2 milioni di euro, è stato avviato già da 3 anni, grazie alla conoscenza delle caratteristiche varietali delle cultivar individuate dal Gruppo Besana in quasi cento anni di attività e, in prima persona, dal presidente Giuseppe “Pino” Calcagni nella sua lunga esperienza sul campo.

“L’obiettivo del progetto – spiega Pino Calcagni – è quello di incrementare le produzioni di frutta secca favorendo la diffusione di cultivar pregiate. Il progetto ha anche risvolti sociali molto importanti, quali la crescita di areali poco sviluppati e la diffusione di tecnologie agricole moderne tra le popolazioni locali”.

Il progetto di sviluppo Besana International si articola in diverse fasi. Le giovani piante di nocciolo, mandorlo e noce vengono moltiplicate per micropropagazione o innesto in importanti vivai italiani e spagnoli. Le piante vengono quindi inviate in tre centri di ingrossamento, da cui vengono distribuite ai produttori europei e asiatici aderenti al progetto.

Il gruppo Besana fornisce loro assistenza tecnica e supporto nella costruzione degli impianti di irrigazione, oltre che indicazioni sulla meccanizzazione, fondamentale per questo tipo di agricoltura.

Proprio nell’ottica di diffondere piante idonee all’ambiente, nel 2017 il Gruppo Besana ha inaugurato in Kazakistan tre campi di confronto varietale di noci e nocciole. Qui sono state confrontate varietà provenienti da Europa, America e Asia.

“A parlare per noi fino ad oggi sono stati unicamente i prodotti, con proposte che ormai da diversi anni ci vedono ai vertici nel mercato del retail e dell’industria – conclude Calcagni – mentre d’ora in poi a distinguerci sarà anche il modello di filiera integrata internazionale. Il progetto di partenariato che abbiamo avviato rappresenta un modo nuovo di fare impresa. Partendo dalla selezione delle cultivar, passando per la modernizzazione e il sostegno dell’attività agricola, fino alla commercializzazione del prodotto in tutto il mondo. Un progetto di sviluppo unico che valorizza tutti i partner coinvolti, per un prodotto finale ad alto valore aggiunto”.

La storia di Besana affonda le sue radici nel 1921 e ha visto alla guida sempre la medesima famiglia. Al fondatore Emilio sono seguiti il fratello Vincenzo e il nipote Giuseppe, fino ad arrivare alla quarta generazione di oggi, che a fianco di Pino vede i figli Riccardo e Vittoria. Oggi Besana, il cui headquarters è da sempre a San Gennaro Vesuviano (NA), opera in cinque continenti, importando materia prima da 30 paesi e lavorando 42.000 tonnellate di frutta secca, frutta essiccata e semi. Il Gruppo è tra i soci fondatori di AlmaverdeBio, il primo marchio del biologico in Italia. Nel 2017 il fatturato di Besana di ha toccato di 190 milioni di euro, in crescita del 15% sugli anni precedenti.

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