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Sicilia Avocado. “Si prospetta un’annata meravigliosa”

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Un’estate perfetta, ottima qualità e quantitativi superiori del 60% rispetto al 2017. Partita anche la scommessa Etna Mango, dalle grandi potenzialità

C’è euforia, sebbene i piedi siano come sempre ben piantati per terra, nelle parole di Andrea Passanisi, deus ex machina di un progetto, Sicilia Avocado, che di anno in anno diventa sempre più solido. E quest’anno, con la commercializzazione ormai alle porte delle prime varietà, c’è grande soddisfazione.

AndreaPassanisi

Andrea Passanisi

«Sì, siamo molto contenti, dal punto di vista della qualità abbiamo frutti eccezionali» ci spiega il dinamico neo presidente di Coldiretti Catania. Dai 100 ettari in produzione quest’anno arriveranno sul mercato circa mezzo milione di chili di frutti, quasi il 60% in più rispetto al 2017. «Il clima è stato ideale, soprattutto quest’estate, perché non abbiamo avuto un gran caldo. Inoltre bisogna aggiungere che durante la settimana di Ferragosto ci sono state delle buone precipitazioni che hanno influenzato positivamente gli impianti. Infine, niente cascola e sbalzo termico lieve. Insomma, le piante non hanno subito stress».

Circa il 30% degli impianti è recente e quindi darà il meglio di sé tra qualche anno, quindi la media delle rese per ettaro quest’anno si aggira intorno ai 5000 chili, sotto quella reale che può arrivare a regime tra gli 8/12mila chili.

La domanda da parte del consumatore di avocado in Italia è in crescita così come l’interesse verso un prodotto made in Italy, biologico e che dalla pianta alla tavola arriva in pochi giorni rispetto a quelli provenienti da Perù o Sudafrica. «Le stime dicono che il mercato da qui ai prossimi 15 anni crescerà sempre di più, però noi preferiamo farlo gradualmente, senza fare il cosiddetto passo più lungo della gamba, con i numeri giusti. Ce lo possiamo, d’altronde, permettere. Abbiamo clienti che hanno sposato la nostra filosofia e noi la loro, che è quella della grande qualità».

Sempre più e-commerce nel prossimo futuro

Tra qualche settimana si parte con la varietà Green Skin, poi sarà la volta di Becon, Zutano e Fuerte fino ad arrivare alla punta di diamante Hass. «In questo caso inizieremo tra la seconda e terza settimana di novembre, dipende dalla sostanza secca presente. Ci possiamo per fortuna prendere il piacere di ritardare la raccolta dando un prodotto ancor più eccezionale».

È un lavoro quasi artigianale quello di Sicilia Avocado, che rispecchia la passione di Passanisi e di tutti i soci in quest’avventura nel “tropicale”, partita come esperimento che ha subito destato molta curiosità un po’ su tutti i media, ma che ora è una realtà sempre più affermata, che fornisce reddito e richiede quindi attenzione ed investimenti. Nonché oculatezza nelle scelte dei canali distributivi: attualmente il 10% dei prodotti di Sicilia Avocado vengono venduti nel canale Horeca italiano, il 20% è suddiviso tra distribuzione moderna e mercati all’ingrosso, il 40% vola all’estero e il 30% è destinato al canale e-commerce, sempre più interessante: «Quest’anno aumenteremo sicuramente ancora di qualche punto percentuale la quantità destinata all’e-commerce, è il nostro contatto diretto con il consumatore».

Non solo Avocado. La scommessa si chiama Etna Mango

Partiti con qualche pianta in mezzo a quelle dell’avocado, ora il gioco anche in questo caso comincia a diventare più serio. Se c’è euforia nel caso dell’avocado, sembra essercene ancora di più se si parla di mango. «È una coltura dalle potenzialità altissime nel nostro territorio» ne è assolutamente convito Passanisi. «I feedback che stiamo ricevendo quest’anno sono super positivi, tanto che non vedo l’ora di ripartire il prossimo anno».

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Solo 60mila chili per ora da circa 24 ettari di piante giovani, tutti volati in Francia, ma che possono esprimere un potenziale quantitativo molto più elevato, e con un grado brix probabilmente senza paragoni. «Quest’anno il nostro mango ha un grado brix intorno ai 20, praticamente con una dolcezza simile a quella di una caramella, quando la media è intorno ai 13». Dalla metà di agosto ai primi di dicembre si parte con la varietà Kensington Pride, poi Irwin, Kent, Keitt e si chiude con Palmer. Stessi soci di Sicilia Avocado ed ora anche un brand, Etna Mango, per ripercorrere le stesse orme di Sicilia Avocado andando a formare un’accoppiata “tropicale” classica da proporre sul mercato, e sempre tutta made in Italy. Il nemico principale di questa coltura? «I furti, quest’anno sono stati tantissimi in campo. Facciamo molti sacrifici e questo è l’unico vero problema».

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