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5 a day in Emilia Romagna

La Regione ha lanciato una campagna per incentivare i consumi di frutta e verdura

Frutta e verdura cinque volte al giorno: parte la campagna della regione Emilia Romagna.

Tampieri: un messaggio semplice ma con un rigoroso impianto scientifico

(Bologna, 18 aprile 2003) Ortaggi, frutta e legumi sono alimenti preziosi per la nostra salute. Grazie al loro elevato contenuto di vitamine, fibre e sostanze antiossidanti svolgono infatti un’importante funzione preventiva su tumori e malattie cardiovascolari. Lo confermano numerosi studi in tutto il mondo che hanno individuato la quantità media giornaliera ideale in cinque porzioni al giorno. Per questo la Regione Emilia-Romagna ha varato la campagna di comunicazione “Frutta e verdura 5 volte al giorno” che dal 28 aprile all’11 maggio inviterà tutti gli emiliano-romagnoli a introdurre nella loro dieta quotidiana maggiori quantità di questi cibi. “Abbiamo pensato di fare una cosa utile per la salute dei nostri cittadini – ha detto oggi a Bologna presentando l’iniziativa l’assessore regionale all’ ambiente e agricoltura Guido Tampieri -scegliendo di realizzare una campagna che abbina un messaggio semplice ad un rigoroso impianto scientifico. Frutta e verdura infatti fanno molto bene, ma il loro consumo, specialmente della frutta, è in calo. Credo tuttavia che un’informazione corretta possa influenzare positivamente le abitudini alimentari.” Daniela Guerra, consigliera regionale con delega all’educazione alimentare e all’orientamento ai consumi, ha ricordato che frutta e verdura sono protagoniste anche delle iniziative in corso nelle scuole “nelle quali insegniamo ai bambini a mangiare più spesso frutta e verdura, magari con abbinamenti nuovi come yogurt e miele”. La campagna “Frutta e verdura cinque volte al giorno toglie il medico di torno” ha scelto di legare la serietà del messaggio ad un registro volutamente leggero ed ironico, a ritmo di rap. Promossa dagli Assessorati all’agricoltura e alla sanità della Regione, in collaborazione con la Commissione oncologica regionale, la Commissione cardiologica e cardiochirurgica regionale, il Centro ricerche sulla nutrizione dell’ Università di Bologna è realizzata dall’Agenzia Nouvelle e prevede spot televisivi e radiofonici, manifesti e annunci a stampa.

I CONSUMI DI FRUTTA E VERDURA IN ITALIA

Calano i consumi di frutta e verdura in tutto il paese con una diminuzione del 4% dal 2000 al 2002 , passando da 838 mila a 800 mila tonnellate. La diminuzione tuttavia è decisamente più marcata per la frutta, che da sola scende del 7% (da 460 mila a 427 mila tonnellate) mentre rimane pressoché stabile il consumo di verdura. Sul dato nazionale incide soprattutto la forte diminuzione di acquisti di ortofrutta nel sud e nelle isole, scesi nel periodo considerato di 10 punti percentuali (-7% le verdure e -14% frutta). Nelle altre aree del paese si nota invece una tendenza alla costanza o all’aumento dei consumi di verdura (+3% nel nord ovest, +9% nel nord est, costante nel centro del paese) e una flessione di circa 3-4 punti percentuali per la frutta, che si presenta con la stessa intensità al nord e al centro./PF

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