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Tir di ortofrutta via mare dalla Sicilia

Il ministro La Loggia propone le “vie del mare” per i trasporti di ortofrutta siciliana

Il ministro Enrico La Loggia:

Tir, “vie del mare” per tutelare la Sicilia

PALERMO. (altu) Prodotti siciliani più competitivi solo se riusciranno a giungere nei mercati settentrionali in minor tempo. Non resta che far “correre” i tir sulle acque del Tirreno, imboccando le autostrade del mare. La proposta arriva dal ministro agli Affari regionali Enrico La Loggia, che in una relazione tecnica presentata al ministero delle Infrastrutture porta avanti le ragioni dell’economia siciliana. Perch? “la Sicilia è un’isola nel cuore del Mediterraneo, è collegata con la penisola tramite un servizio di traghettamento da Messina a Villa San Giovanni e all’ingresso dell’autostrada Reggio Calabria-Salerno iniziano le disavventure dei camionisti”… e dei prodotti.
Sono soprattutto frutta e verdura, di facile deperibilità, a pagarne le conseguenze. Basta fare un esempio. Se un carico di pesche da Caltanissetta deve arrivare sui mercati milanesi, “deve percorrere 1.500 chilometri di strada, dei quali 440 nella tratta Reggio-Salerno e circa 250 nel territorio siciliano, a cui bisogna aggiungere il traghettamento sullo Stretto di Messina – spiega il ministro – Quindi le nostre merci iniziano ad essere competitive dopo aver superato Salerno, mentre quelle della regione Puglia riescono a raggiungere i mercati del Nord, percorrendo la metà dei chilometri. E bisogna aggiungere il grave problema della rete stradale obsoleta e il corrispettivo dato al trasportatore, che è di due volte inferiore alla norma”.
La soluzione sembra essere legata alle linee marittime a corto raggio, “che in tempi molto brevi conducano il trasportatore da Termini Imerese, Messina, Licata, al porto di Salerno – continua La Loggia – Nel tempo che il mezzo si trova imbarcato, l’autista può riposare e rispettare le ore di guida imposte dal Codice della strada. E poi si allevierebbe il traffico interno”. A questo scopo si potrebbe costituire un’agenzia regionale per lo sviluppo delle vie del mare, creare in prossimità dei porti aree di raccolta merci e gestione autoparchi e dividere l’Isola in quattro macro aree di produzione. “E’ necessario realizzare aree di sosta attrezzate per gli autotrasportatori, assenti al Sud – conclude La Loggia -. Qualche mese fa l’albo degli autotrasportatori ha finanziato 17 interventi a favore di aree attrezzate, tutte nel centro-nord”.
Al. Tu.

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