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Regione Sicilia: nel bio priorità all’ortofrutta

L’assessore Castiglione annuncia novità nella assegnazione dei fondi

“Una legge per cambiare volto all’agricoltura”

CATANIA. Un disegno di legge per la revisione completa del settore agricolo. Una normativa che divida l’Agricoltura in dieci aree previsionali con indirizzi strategici ed “elimini questa selva di capitoli di spesa”. Lo ha annunciato ieri mattina a Catania il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Giuseppe Castiglione, nel corso della conferenza dal tema “Il biologico siciliano alla sfida dei grandi numeri”.
“Subito dopo l’approvazione della Finanziaria e del Bilancio – ha spiegato Castiglione – urge un intervento legislativo nel settore agricolo. Basta con contributi e finanziamenti per tutti, questo governo vuole puntare sulla qualità, individuando quali sono le strategie e gli obiettivi da seguire per stare sui mercati nazionali, ma anche esteri”.
“Il biologico in Sicilia – ha detto Castiglione – ha raggiunto una grande dimensione. Dopo il boom del ’99, però, bisogna fare una riflessione seria. Le istanze presentate hanno superato di gran lunga le disponibilità finanziaria. A fronte di un bando di 30 miliardi di lire, le richieste superano i 154 miliardi. Ed il peso complessivo di questa differenza non può gravare sulla Regione. Bisogna uscire dall’equivoco e dire chiaramente le cose come stanno. Abbiamo chiesto al ministro Alemanno che nel collegato alla Finanziaria la dotazione del Psr, il piano di sviluppo rurale, sia finanziato con somme maggiori per le misure agroalimetari”. Castiglione ha anche annunciato che che d’ora in poi si cambierà il metodo di accesso ai fondi. “Basta con l’ordine cronologico di presentazione delle domande, si passa alla procedura concorsuale. La Regione deve indicare le strategie che vuole perseguire nel medio e lungo periodo. E’ vero che il biologico in Sicilia ha avuto un boom, ma è anche vero che la maggior parte dei finanziamenti sono andati al settore del foraggio. Bisogna indicare delle priorità, e tra queste c’è sicuramente l’ortofrutta”.

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