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Ficodindia già da Febbraio

Prodotto in Sicilia spunta anche 2,5 euro al chilo

Frutta fuori stagione, sta arrivando il ficodindia

I risultati hanno infatti confermato che è
possibile arrivare ad un prodotto extra
stagionale. Sulle tavole a fine febbraio

SANTA MARGHERITA B. (fgr) Il ficodindia sulla tavola del consumatore tra gennaio e febbraio diventa realtà. “Forzando la pianta, oggi è infatti possibile ottenere una produzione extra-stagionale attraverso tecniche di scozzolatura differenziata, – spiega il funzionario dell’assessorato regionale agricoltura e foreste Domenico Cacioppo, che chiarisce – La produzione normalmente è concentrata ad ottobre, grazie alla scozzolatura effettuata nei primissimi giorni di giugno. Oggi, nell’ambito della ricerca applicata e della sperimentazione a livello regionale effettuata dal dipartimento delle colture arboree della Facoltà Agraria di Palermo, in collaborazione con la Sezione Operativa 77 di Menfi, abbiamo realizzato, per il secondo anno consecutivo, una prova nell’azienda agricola Barone in località Magaggiaro.” Quindi Cacioppo aggiunge ” I risultati sono interessanti sia per l’ampliamento del calendario di offerta, che per il prezzo che viene a realizzarsi. Infatti tale prova consente di non concentrare l’offerta soltanto in 2-3 mesi dell’anno come si verifica attualmente, ma bensì di puntare ad una produzione fuori stagione in modo che i frutti possano spuntare prezzi più elevati rispetto al periodo di normale maturazione.” L’imprenditore agricolo Matteo Barone conferma infatti che “sul mercato attualmente il prezzo di vendita è di 5 mila lire al chilogrammo contro le 800 lire raggiunte ad ottobre”. L’imprenditore aggiunge “La procedura consiste nel buttar giù dalla pianta il frutto appena formato, effettuando una scozzolatura rispettivamente attorno al 10 giugno e poi il 10 luglio. Successivamente viene praticata una concimazione e una irrigazione. Nel mese di novembre la copertura delle piante con teli di plastica consentiranno alle stesse di andare in produzione fuori stagione”. Cacioppo, facendo riferimento all’estensione delle tante piccole aziende ficodindicole presenti nel territorio, di 2-3 mila metri quadri quindi afferma che “l’applicazione di tale tecnica di produzione extratardiva può costituire una ulteriore possibilità di sviluppo economico per un territorio che annualmente produce circa 30 mila quintali di frutto concentrato nel solo mese di ottobre”. Da quì la giornata di campagna organizzata nella mattinata di lunedì prossimo 25 febbraio presso l’azienda Barone. Prevista la presenza del professore Paolo Inglese della Facoltà di Agraria, oltre agli alunni degli istituti agrari di Bisacquino e di Sciacca.
Francesco Graffeo

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