Le nuove tendenze a forte base salutistiche - dall'esotico ai piccoli frutti - fanno bene ai bilanci di Spreafico. Dopo un avvio d’anno caratterizzato da alcune criticità di mercato, il 2025 di Spreafico si chiude con un bilancio positivo. A raccontarlo a myfruit.it durante Marca 2026 è Stefano Aiello, direttore marketing del gruppo che disegna un quadro articolato sull’andamento della campagna e sulle leve strategiche che hanno sostenuto la crescita e sulle prospettive per il 2026.
I due tempi del 2025
“La seconda parte del 2025 – spiega il manager – ha segnato una ripresa dei volumi a livello di mercato, dopo un periodo precedente complesso dal punto di vista dei trend. In questo contesto Spreafico ha performato molto bene, chiudendo l’anno in positivo, con soddisfazione sia sui volumi sia su fatturato e margini, tutti in crescita rispetto all’anno precedente. Un risultato ottenuto grazie alle direttrici strategiche su cui l’azienda investe da tempo: esotico, piccoli frutti, banane e soluzioni a valore aggiunto come la IV gamma".
Avocado ed esotico: crescita a doppia cifra
L’avocado resta uno dei pilastri dei trend di sviluppo. “È una categoria che continua a crescere a doppia cifra – sottolinea Aiello – e rappresenta una delle maggiori opportunità anche in prospettiva. Oggi è consumato da circa il 30% delle famiglie italiane, ma ha ancora ampi margini di penetrazione”. L’esotico, in particolare con l’avocado, continua a essere una linea strategica per l’azienda, in grado di intercettare nuovi stili di consumo e nuovi target.
Piccoli frutti: proposta rafforzata
Anche il comparto dei berries è in forte crescita e Spreafico ha rinnovato la propria offerta. “Oggi siamo decisamente più forti rispetto a qualche tempo fa – afferma il manager – e i piccoli frutti rappresentano una delle categorie più dinamiche del nostro portafoglio”.
Banane: il brand Spreafico
Le banane sono un altro asset chiave. “Siamo da sempre tra i principali player del settore”. Negli ultimi due anni l’azienda ha lanciato anche la banana a marchio Spreafico, completando un’offerta già fortemente segmentata: dall’entry level al biologico e al Fair Trade, fino alle referenze premium.
Stefano AielloL’ingresso di Del Monte nel portafoglio segna un ulteriore salto di qualità. “Copriamo l’alta gamma”. Un risultato importante, ricordiamo che le “banane sono diventate il primo frutto consumato in Italia, superando le mele e mostrando una maggiore stabilità rispetto ad altre categorie negli ultimi anni. Per noi sono assolutamente strategiche”.
Mandarino Tango: premium e sostenibile
Tra i fiori all’occhiello dell’offerta Spreafico c’è il mandarino Tango, varietà tardiva premium dalle caratteristiche ben definite: “molto dolce, senza semi, facile da sbucciare”. Tango "ha anche una forte promessa di sostenibilità – evidenzia il direttore marketing – perché può convivere con le api durante la fioritura e la maturazione, senza necessità di protezioni per il rischio di contaminazioni varietali”.
Oggi Spreafico copre l’offerta per circa dieci mesi all’anno con Tango, grazie a due campagne: quella estiva sudafricana e quella invernale, che integra origini da Spagna, Portogallo e una quota crescente di produzione italiana, localizzata soprattutto in Calabria.
Quarta gamma e consumo moderno
Forte attenzione anche per la quarta gamma, segmento che affianca l’offerta ortofrutticola tradizionale con un forte contenuto di servizio. “Sono in corso progetti di valorizzazione della proposta – spiega Aiello – perché si tratta di una categoria destinata a crescere, legata ai consumi moderni e alla praticità”.
Il tema del consumo fuori casa e dello street food rappresenta una sfida e al tempo stesso un’opportunità. “In Italia c’è ancora un gap rispetto ad altri Paesi, ma la direzione è quella giusta. Sta anche all’industria proporre soluzioni che vadano oltre il semplice servizio”.
Pere Angys: qualità per rilanciare la categoria
Un accenno anche alle pere Angys, la cui campagna è partita a fine dicembre. “Quest’anno il prodotto è di altissima qualità, in un comparto che sta attraversando una fase di sofferenza. Con Angys vogliamo rispondere a chi cerca gusto, consistenza e fragranza”.
Spreafico, storicamente protagonista nella produzione di pere, "continua a investire in tecniche agronomiche avanzate per affrontare le sfide climatiche e fitosanitarie e per intercettare anche le generazioni più giovani, oggi meno coinvolte nei consumi di questa categoria".
Lo sguardo al 2026, il patto con Del Monte
Per il 2026 l’obiettivo è consolidare quanto costruito nel 2025. “Il contributo di Del Monte sarà sempre più rilevante, abbiamo iniziato a settembre e per il 2025 l’impatto è stato relativo”. Le conseguenze più rilevanti si attendono per il 2026. Sui 12 mesi.
"Proseguiranno inoltre gli investimenti su Tango, con un piano promo-pubblicitario strutturato per rafforzarne il posizionamento come brand di riferimento, e sull’avocado e i piccoli frutti, che restano le categorie a maggiore crescita". Un percorso che conferma la strategia Spreafico: valorizzare qualità, servizio, sostenibilità e brand per affrontare un mercato sempre più evoluto.