Da Limone sul Garda ad Amalfi, i borghi italiani legati alla coltivazione del limone fanno rete. È nata l’associazione nazionale Città dei limoni, un progetto promosso da Amalfi e sostenuto da Limone sul Garda, tra i soci fondatori, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare un patrimonio agricolo, paesaggistico e culturale che attraversa diverse aree del Paese. Lo riferisce GardaPost.
Una rete per valorizzare il patrimonio del limone
L’associazione riunisce i territori accomunati da una significativa tradizione limonicola e punta a valorizzare i paesaggi agrari storici, i sistemi terrazzati, le produzioni certificate, le varietà locali e il patrimonio materiale e immateriale legato alla coltivazione degli agrumi. Tra gli obiettivi ci sono anche il recupero delle superfici agricole abbandonate, il sostegno alla qualità e alla tracciabilità della filiera, l’innovazione e la sostenibilità.
La rete intende inoltre promuovere il turismo legato al limone attraverso itinerari tematici, musei diffusi, eventi e attività didattiche, affiancando a queste iniziative azioni di comunicazione, marketing e progettazione a livello nazionale ed europeo.
Limone sul Garda tra i soci fondatori
Il Comune di Limone sul Garda ha deliberato all’unanimità l’adesione all’associazione nazionale Città dei Limoni, approvando la bozza di statuto e designando il proprio rappresentante nell’assemblea dell’associazione. Il paese gardesano porta nella nuova rete una tradizione limonicola ancora oggi visibile nelle numerose limonaie storiche e nei giardini d’agrumi, elementi che caratterizzano il paesaggio e l’identità locale.
Il limone come patrimonio da difendere
Alla base dell’iniziativa c’è anche la necessità di contrastare il progressivo ridimensionamento della superficie destinata alla limonicoltura. Secondo quanto riportato nella delibera di adesione, negli ultimi venticinque anni la superficie limonicola nazionale ha subito una contrazione superiore al 40%. Una tendenza che rischia di mettere in pericolo i cosiddetti paesaggi terrazzati eroici, con conseguenze che vanno oltre la dimensione agricola e coinvolgono la stabilità idrogeologica e l’identità culturale dei territori.
Dalla produzione al turismo del limone
La nuova associazione punta quindi a trasformare la tutela della tradizione limonicola in un progetto più ampio, capace di mettere in relazione agricoltura, paesaggio, cultura e turismo. L’obiettivo è creare una rete nazionale tra territori differenti ma accomunati dalla storia del limone, valorizzando non soltanto il prodotto agricolo, ma anche i paesaggi, le tecniche di coltivazione, le architetture rurali e le tradizioni che ne hanno accompagnato la produzione nel tempo.
Fonte: GardaPost