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Retail

Conad Nord Ovest, numeri in positivo dal bilancio 2019

Ugo Baldi, amministratore delegato Conad del Tirreno
Redazione
Autore Redazione

Giro d’affari di 4 miliardi di euro, utile di 48,1 milioni e 585 milioni di patrimonio netto consolidato

Conad Nord Ovest, nata a ottobre 2019 dalla fusione di Conad del Tirreno e Nordiconad quale primo impegno del processo di rafforzamento del sistema Conad, ha presentato ieri il suo primo bilancio d’esercizio.

“Tutti gli indici economici – spiega una nota aziendale – risultano positivi: giro d’affari di 4 miliardi di euro, utile di 48,1 milioni di euro e una solidità patrimoniale netta consolidata di 585 milioni di euro. Risultati che pongono in evidenza la qualità e la lungimiranza delle scelte strategiche.

Sono 600 i punti di vendita presenti in Valle d’Aosta, Piemonte, Mantova, Liguria, Emilia-Romagna (province di Modena, Bologna e Ferrara), Toscana, Lazio (assieme a Pac 2000A Conad) e Sardegna. Territori in cui operano 366 soci imprenditori e oltre 16 mila addetti. Ai classici format di spesa – Conad Superstore (30), Conad (231), Conad City (252), Margherita Conad (56) e Sapori&Dintorni (8) ­– si aggiungono 23 Spazio Conad, che declinano in modo nuovo il concetto di attrazione con una superficie maggiore di 3.000 metri quadrati e un’offerta più vicina ai bisogni dei clienti. La rete di vendita è integrata da concept che rispondono a specifiche esigenze di consumo: 59 parafarmacie, 24 distributori di carburanti, 23 pet store e 7 ottiche.

La quota di mercato di Conad Nord Ovest, in crescita costante grazie alle attente politiche di fidelizzazione e a un mirato piano di sviluppo, si attesta al 12%.

Nel triennio 2020-2022 sono previsti investimenti per oltre 350 milioni di euro finalizzati a nuove aperture, mirate riqualificazioni, messa a regime dei nuovi negozi ex-Auchan, ampliamento dell’offerta commerciale, ottimizzazione del network logistico per offrire un servizio sempre più conveniente, agile e di qualità garantita, preferibilmente italiana.

“Nel 2019, i nostri soci, la nostra insegna e le nostre persone – sottolinea Ugo Baldi, ad di Conad Nord Ovest (nella foto) – hanno contribuito a rendere Conad leader assoluto di mercato. Siamo orgogliosi di ciò, ma avvertiamo anche una maggiore responsabilità. In questo inizio di 2020, l’impatto del Covid-19 ha ancor più evidenziato l’importanza della nostra distintività e vicinanza. L’intera gdo e le nostre persone in modo particolare hanno prestato un generoso e attento servizio per rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini. Un lavoro di squadra, un impegno continuo connotato da forte senso del dovere, sensibilità e comprensione. I clienti lo hanno riconosciuto, testimoniandoci stima e fiducia, aiutandoci a superare i momenti difficili con comportamenti composti e buon senso. Il successo di Conad Nord Ovest è frutto del nostro modello imprenditoriale, del confronto continuo e della partecipazione condivisa, ma anche della tenacia e della professionalità che mettiamo in campo quotidianamente per rispondere al meglio alle difficoltà in ambito sociale e economico. Riteniamo prioritario perseguire precisi indirizzi strategici: competitività, efficienza, evoluzione del punto di vendita e crescita distintiva. La sfida al futuro è lanciata: saranno le imprese più agili, che investono in crescita e formazione, a fare la differenza nel mercato, rispondendo in modo efficace a nuovi modelli di consumo e alle aspettative di un cliente esigente ed attento che ogni giorno ripone fiducia nei punti di vendita Conad”.

Numeri importanti questi del bilancio 2019, perché l’anno si è chiuso a livello nazionale con i consumi che registrano un modesto +0,4%, a conferma di un’economia sostanzialmente stagnante, e con la distribuzione che ha vissuto un anno positivo (+1%), con vendite online e discount in crescita, seppure a ritmi differenti. Si è ampliata la forbice tra coloro che conservano buone capacità di spesa e quanti faticano perfino a permettersi una adeguata spesa.

La marca Conad riveste un ruolo strategico per la crescita dell’intero sistema Conad. In Conad Nord Ovest, in media, un prodotto su tre venduti porta uno dei brand di casa Conad. Il solido legame con i territori valorizza le loro eccellenze e il tessuto economico di tante comunità: i fornitori locali sono 1.695, con i quali la cooperativa ha sviluppato nel 2019 un fatturato di oltre 530 milioni di euro. Fornitori che vantano una collaborazione ormai “storica” con Conad Nord Ovest e che sono in sintonia con la necessità di gestire la qualità del prodotto e del processo produttivo.

“Il modello imprenditoriale cooperativo Conad si è rivelato vincente anche in un periodo di pesante congiuntura economica e sociale, un momento che ha comunque compattato e coeso la nostra squadra”, commenta il presidente di Conad Nord Ovest, Valter Geri. “Siamo consapevoli che il futuro appartenga alle organizzazioni lungimiranti, che affrontano unite, con forza, lucidità e responsabile positività, le sfide e i momenti difficili, quelli della costruzione del cambiamento, della progettualità portata a sintesi e della solidarietà…Il primato nazionale ci motiva e rende la nostra squadra ancora più unita nell’affrontare la velocità e la profondità dei cambiamenti in atto nella società e nei consumi. I risultati dovranno essere vissuti nel segno della crescita distintiva e della formazione, con un’attenzione massima alla comunità e al cliente. L’auspicio per il futuro parte dalla nostra identità, dal sostegno ai percorsi di crescita e intergenerazionalità. Mettiamo nuove energie e nuova linfa nel nostro modello imprenditoriale, perché il collaboratore di oggi possa diventare a pieno titolo il socio di domani”.

Conad Nord Ovest è attivamente impegnata nello sviluppo sostenibile, dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Nel 2019 ha destinato 5,6 milioni di euro a iniziative di responsabilità sociale sostenendo associazioni onlus (tra cui quelle di quattro ospedali pediatrici), parrocchie e enti, scuole e cultura, sport, soprattutto i settori giovanili.

La stessa sensibilità, in occasione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, l’ha portata a raccogliere 2,4 milioni di euro donati a 43 strutture ospedaliere nelle regioni in cui opera. E, ancora, a contribuire all’iniziativa del sistema Conad che ha stanziato 3 milioni per finanziare le attività di ricerca dello Spallanzani di Roma sui farmaci per contrastare la diffusione della pandemia e del Sacco di Milano per l’acquisto di respiratori e l’allestimento delle terapie intensive.

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