Carton_Pack_topnewsgenerali_04/07-18/07
In primo piano

Oggi è la Giornata Mondiale delle Api: chi fa cosa

WWF: il 40% delle specie a rischio estinzione. Carrefour Italia con 3Bee per le Oasi della biodiversità. Penny accoglie 180mila api

C’è una estinzione silenziosa che mette a rischio la biodiversità globale, ma anche la nostra capacità di produrre cibo in maniera naturale. Parliamo delle api e degli altri insetti impollinatori (vespe, farfalle, falene e coleotteri), ai quali il 20 maggio si dedica la Giornata Mondiale: oltre 20mila specie che garantiscono un servizio indispensabile, quello dell’impollinazione, da cui dipende l’80% delle piante che producono cibo e prodotti per il consumo umano. Vale a dire, il 35% della produzione agricola mondiale, con un valore economico stimato ogni anno di oltre 153 miliardi di euro a livello globale e 22 miliardi in Europa. Tuttavia, più del 40% di esse è a rischio di estinzione a livello globale, in particolare api selvatiche e farfalle.

Per dare una risposta concreta a questo crollo verticale, il WWF promuove il progetto “Diamo una casa alle api“, realizzato grazie alla campagna di raccolta fondi sulla piattaforma ForFunding di Intesa Sanpaolo, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sull’importanza degli impollinatori e il loro valore per il nostro capitale naturale, dalla produzione di cibo al valore per le nostre economie.

Bee hotel

Il progetto mira anche ad azioni concrete: realizzare e gestire in 20 Oasi WWF su tutto il territorio nazionale aree per facilitare la vita a questi importantissimi insetti. Ogni Oasi ha visto la creazione di aree arricchite con piante nettarifere e pollinifere per l’alimentazione degli impollinatori, ma anche con “bee hotel“, veri e propri rifugi per api e altri insetti, che potranno diventare case per singoli impollinatori o per intere colonie, oltre a cartelli illustrativi per sensibilizzare i visitatori sull’importanza di queste specie. Ma tutto questo non basta: è indispensabile mettere al bando i pesticidi più nocivi per gli insetti impollinatori, lasciare più spazio alla biodiversità negli ambienti agricoli, contrastare il cambiamento climatico, anche attraverso alcune iniziative organizzate in diverse parti d’Italia, a cui WWF intende partecipare.

(Credits: Naturfotograferna IBL Bildbyra)

Il WWF è impegnato per la tutela degli insetti impollinatori anche con la presentazione di osservazioni alla proposta del Piano Strategico Nazionale della Pac (Politica agricola comune), con la Coalizione #CambiamoAgricoltura che riunisce oltre 90 Associazioni e comitati di cittadini e promuove proposte di emendamenti alla Legge di Stabilità finalizzate ad eliminare le agevolazioni fiscali sui pesticidi e fertilizzanti chimici.

Nei prossimi due weekend, dal 21 al 29 maggio, sarà possibile partecipare all’apertura straordinaria delle 100 Oasi WWF, con attività e visite guidate dedicate agli insetti impollinatori per riscoprire “Il richiamo della Natura” a contatto con le realtà locali.

Laboratorio api (F. Viarengo)

Confagri Bologna: apicoltori e agricoltori lavorino insieme

“Quello del 20 maggio è un appuntamento che vuole ricordare e sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto siano importanti le api per il presente e il futuro del nostro Pianeta – commenta Guglielmo Garagnani, presidente Confagricoltura Bologna – Questi insetti, infatti, attraverso l’impollinazione delle piante, riescono a mantenere la diversità vegetale e a supportare altri servizi fondamentali per l’intero ecosistema: regolare il clima, purificare l’aria e l’acqua, costruire il suolo e riciclare i nutrienti. Per questo motivo è nostro compito tutelare e salvaguardare le api, anche sostenendo gli apicoltori”.

Come riscontrato in ottica nazionale, anche nel territorio metropolitano di Bologna l’apicoltura ricopre un ruolo molto importante a livello produttivo, nonostante le difficoltà riscontrate negli ultimi anni. La campagna per la produzione di miele, appena iniziata, sembra infatti indirizzata su binari positivi. “È ancora presto ovviamente per festeggiare, ma questa annata sembra promettere bene”, afferma Carlo Moruzzi, vicepresidente dell’Associazione Apicoltori dell’Alto Appennino Tosco-Emiliano.

“I primi mesi del 2022 infatti non ci davano grande fiducia, in quanto caratterizzati da un clima secco, senza precipitazioni. Poi, nell’ultimo periodo, la pioggia è finalmente arrivata e con lei quel clima necessario affinché la vegetazione potesse fiorire. Sia in montagna che in pianura stiamo avendo riscontri positivi. Speriamo di continuare di questo passo”.
Per la crescita dell’apicoltura è stata fondamentale l’unione dei singoli apicoltori in Associazioni e in altre realtà aggregative.
“Un bravo apicoltore deve sapere che un’ape da sola non è nulla, mentre quando è in uno sciame è capace di stravolgere il mondo. Dobbiamo capire che anche noi apicoltori siamo uguali alle nostre api – commenta Moruzzi – Presi singolarmente non riusciamo a essere incisivi, mentre quando lavoriamo collettivamente siamo in grado di raccogliere ottimi risultati. È importante quindi coinvolgere sempre più persone possibile, tra professionisti e hobbisti, e cercare di valorizzare questa attività”.

In ottica futura sarà ancor più determinante rafforzare la collaborazione diretta tra gli apicoltori e l’intero mondo agricolo. “Per noi agricoltori – conclude il presidente di Confagricoltura Bologna, Garagnani – è di grande importanza potere lavorare insieme agli apicoltori e far sì che l’ape mellifera e gli impollinatori riescano a trovare la naturale collocazione in tutte le nostre aziende agricole. La possibilità di confrontarci con Associazioni e Consorzi di apicoltori è inoltre di grande aiuto perché in questo modo possiamo darci continui feedback diretti per poter ottenere ottimi risultati reciproci”.

(Credits: Naturepl.com Pete Oxford – WWF)

Carrefour Italia e 3Bee: dal 2020 sei milioni di api e 6 miliardi di fiori impollinati

Proteggere la diversità delle specie, degli habitat e delle modalità con cui flora, fauna, essere umano e ambiente naturale interagiscono tra loro: queste le priorità per Carrefour Italia alla base della collaborazione con 3Bee, startup agritech impegnata nella tutela della salute degli insetti impollinatori.

Per quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale delle Api, Carrefour Italia piantumerà tre boschi nettariferi, rispettivamente in Piemonte, Emilia Romagna e nel Lazio, con l’obiettivo di creare delle oasi di biodiversità, grazie al supporto di tre aziende di apicoltori/grower che, affiancate da 3Bee, contribuiranno a far crescere un ambiente favorevole alla vita delle api e che tuteli la biodiversità fondamentale per la vita di tutti gli insetti impollinatori.

Carrefour Italia, inoltre, installerà tre “Polly house” nelle aree boschive. Si tratta di casette per api ed insetti, realizzate a mano da ragazzi con autismo o disabilità intellettive lievi della Cooperativa Andirivieni (https://oasi.3bee.com/owner/oasi-carrefour).

“Abbiamo da sempre a cuore la vita delle api in Carrefour Italia. Questi animali sono costantemente minacciati dall’uso improprio di agrofarmaci, ma sono fondamentali per la vita dell’uomo e per l’ambiente – afferma Greta Bonsignore, direttrice della comunicazione interna ed esterna, Public Affairs and Csr – La tutela della biodiversità è tra i pilastri della nostra strategia di Transizione alimentare per tutti e per questo abbiamo scelto di affiancarci a 3Bee per la salvaguardia delle api e per favorire la sensibilizzazione rispetto al loro ruolo in natura. Con questa partnership abbiamo già raggiunto risultati straordinari e vogliamo proseguire in questa direzione”.

“La partnership con Carrefour per 3Bee è l’esempio di un percorso di sostenibilità che attraverso costante dialogo e flessibilità riesce a integrare le api e il loro valore polifunzionale in tutti gli obiettivi dell’azienda. La protezione della biodiversità è arrivata ad essere il trampolino fondamentale da cui partire, e non il risultato finale”, osserva Marta Toppan, Chief Impact Officer 3Bee

Avviata nel luglio 2020, la collaborazione tra Carrefour Italia e 3Bee ha permesso, in un anno, di monitorare attraverso la tecnologia della startup una realtà apistica per ogni regione d’Italia. L’impatto generato si è tradotto in 6 milioni di api protette e 6 miliardi di fiori impollinati in tutti gli alveari. La tecnologia di 3Bee permette inoltre di ottimizzare fino al 30% il lavoro degli apicoltori, riducendo la mortalità delle api e diminuendo i costi per i lavoratori.

(Credits: Global Warming Image – WWF)

L’impegno “Viviamo sostenibile” di Penny sostiene e protegge anche l’impollinazione

Proprio nella giornata mondiale dedicata alle api, Penny Market inaugura nella propria sede di Cernusco sul Naviglio e nelle piattaforme logistiche di Quattordio e Desenzano gli alveari che hanno dato casa a 180mila api a cui se ne aggiungeranno altre seimila in poche settimane.

Gli alveari sono stati posizionati nelle aree verdi dei due centri di distribuzione e nella terrazza della sede dell’azienda multinazionale dall’anima italiana, dove l’amministratore delegato Nicola Pierdomenico ha dato il benvenuto alle nuove colonie insieme al Sindaco di Cernusco sul Naviglio, Ermanno Zacchetti.

“Le api svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento degli ecosistemi: l’80% delle piante dipende dall’impollinazione tramite insetti e circa un terzo di frutta e ortaggi dipendono dall’impollinazione operata dalle api. Sono insetti che rappresentano un modello di sostenibilità perché sfruttano i fiori per ricavarne energia e cibo ma restituiscono alle piante l’investimento energetico sotto forma di impollinazione. Gli ecosistemi restano in equilibrio perché le api assicurano alle piante la riproduzione, e quindi risultano ottimi indicatori ambientali, in quanto consentono un monitoraggio indiretto dello stato di salute del territorio circostante”, così spiega Giuseppe Manno, responsabile di Apicultura Urbana, azienda specializzata nella creazione di arnie e alveari proprio in ambiente cittadino, partner di Penny per questo progetto di valore. Apicultura Urbana ha selezionato per Penny le aree e i tempi, e fornito il know-how per convivere con gli insetti in modo da promuovere il loro indispensabile lavoro ambientale.

Con “Viviamo sostenibile” Penny abbraccia tre aree fondamentali dell’approccio etico verso l’ambiente, i prodotti e la responsabilità sociale. “Adottare” 180mila api nei propri luoghi di lavoro è di certo un piccolo gesto; ma fatto con coerenza e determinazione in una sfida, quella della sostenibilità, che Penny ha accolto con impegno e che vuole vincere ogni giorno, proprio partendo da gesti concreti.

Foto in apertura: Ola Jennersten / Naturfotograferna / IBL Bildbyrå / WWF

(Visited 48 times, 1 visits today)