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Pasqua 2017, vincono ancora cioccolato e colomba

colomba uova

Anche per la Pasqua 2017, sulle tavole degli italiani ha trionfato la tradizione. Una maggioranza stimata attorno al 52% non ha infatti rinunciato all’uovo di cioccolato, che è a pari merito con la colomba. Resistono pure i dolci delle diverse tradizioni regionali, che sono stati presenti nel 42% delle tavole. E’ questo, in sintesi, quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixe’, dalla quale si evidenzia comunque un importante ritorno al fai da te.

Nel 42% delle famiglie italiane c’è stato quest’anno – sottolinea la Coldiretti – chi ha preparato in casa i dolci tipici della Pasqua, nel rispetto delle tradizioni locali. La preparazione casalinga dei piatti tradizionali è un’attività tornata ad essere gratificante per uomini e donne”. Coldiretti ha tracciato la mappa delle specialità pasquali lungo lo stivale, dalla scarcedda lucana alla pastiera napoletana, dal dolce salame dell’Emilia alla cassata siciliana, dalla torta pasqualina ligure alla ciaramicola dell’Umbria. “Se tra i più piccoli ad essere preferite sono state le uova di cioccolato, per le persone adulte la Pasqua è stata – sottolinea Coldiretti – una ghiotta occasione per riscoprire sapori del passato conservati nelle specialità regionali, preparate sulla base di ricette della tradizione. Si tratta di dolci caratterizzati spesso da sapori forti, che hanno le uova tra gli ingredienti principali come la scarcedda lucana, che è un dolce ripieno di uova sode, o la torta pasqualina della Liguria, che è un rustico ripieno di verdura, uova e parmigiano. In Friuli Venezia Giulia è stato il tempo delle titole, piccole treccine dolci che avvolgono un uovo colorato di rosso, mentre in Campania ha spopolato la pastiera, un capolavoro napoletano con ricotta, germe di grano e buccia d’arancio. E ancora in Calabria – continua Coldiretti – sono state preparate la cuzzupa, una pagnotta dolce, ma anche pitte con niepita, che sono dolci a forma di mezzaluna da mangiare sia caldi sia freddi. Ma sono centinaia le specialità diffuse in Italia e che, anche se apparentemente simili, presentano differenze negli ingredienti o nella ricetta”.

 

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