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Frutta secca, aumenta l’export e cala l’import

frutta secca

Nel primo quadrimestre del 2016, rispetto all’analogo periodo del 2015, le esportazioni di frutta secca sono aumentate dell’8,9%, mentre le importazioni sono diminuite del – 15,1%. A registrare questa tendenza sono dati Istat, elaborati da Fruitimprese. In particolare, per quanto riguarda l’export, nei primi quattro mesi del 2016 hanno varcato la frontiera 17.130 tonnellate di frutta secca, rispetto alle 15.723 del gennaio – aprile dello scorso anno. L’aumento risulta ancora più consistente se si guarda al fatturato, dal momento che si è passati da 125,4 a 149,3 milioni di euro di valore, che in termini percentuali significa un + 19%. Sul fronte dell’import, invece, il periodo gennaio – aprile 2016 ha visto una movimentazione di 39.455 tonnellate di frutta secca, rispetto alle 46.467 tonnellate del primo quadrimestre 2015. Anche il fatturato, questa volta, si presenta in linea con la diminuzione dei quantitativi, dal momento che segna un – 15,2%, passando da 339,1 a 287,5 milioni di euro.

Guardando agli altri generi ortofrutticoli, per l’export l’unico segno negativo sul primo quadrimestre 2016 lo fa segnare la frutta fresca, che cala del – 3,6% nei quantitativi e del – 2,2% nel fatturato. Bene invece gli agrumi, al + 19,9% nei quantitativi e al + 30,6 nel fatturato, come pure la frutta tropicale (+17,5% in quantitativi e + 25% in fatturato). Positivi pure i legumi e ortaggi, al + 12,7% in quantitativi e + 2,4% in valore. Nell’ambito delle importazioni crollano invece gli agrumi (- 33,7% in quantitativi e – 17,5% in valore), mentre registrano segni positivi legumi e ortaggi (+ 3,7% in quantitativi e + 8,9% in valore), frutta fresca (+ 3,3% in quantitativi e + 0,2% in valore) e la frutta tropicale (+ 13,6% in quantitativi e addirittura + 51,5% in valore).

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