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Trend e Mercati

Antitrust apre istruttoria sull’affare Coop Centro Italia – Gruppo Superconti

Rischio abuso di posizione dominante in provincia di Terni e Viterbo. Collaborazione da parte di Coop

Da una parte Coop Centro Italia, una delle nove cooperative aderenti a Coop Italia, dall’altro il Gruppo Superconti, 32 punti vendita tra super, iper e superette dislocati tra le province di Terni, Perugia, Viterbo, Rieti, Roma e Macerata. In ballo c’è l’operazione di acquisizione da parte del leader della grande distribuzione in Italia delle società delle famiglie Conti e Antognoli di Terni: Supermercati Superconti Terni S.r.l., GRANDI MAGAZZINI SUPERCONTI S.p.A. e Superconti Service S.r.l. che aderiscono alla centrale Selex (terzo operatore di settore) e che nel 2013 hanno sviluppato un fatturato di circa 142 milioni di euro.

Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) il rischio è quello che Coop assuma una posizione di dominio nel settore della grande distribuzione nella provincia di Terni, vale a dire quello che in gergo viene chiamato “abuso di posizione dominante”. Ecco quindi, come da bollettino del 16 febbraio (vedi qui), l’avvio della cosiddetta istruttoria, che come da prassi durerà 45 giorni. L’operazione, si legge nel bollettino dell’Antitrust “prevede inoltre un patto di non concorrenza della durata di cinque anni, consistente nell’impegno, da parte dei venditori, a non svolgere attività in concorrenza con quelle della società acquirente nel settore della GDO e nella zona ricomprendente l’Umbria, il Lazio, le Marche, la Toscana e l’Abruzzo”.

Nella dettagliata analisi dell’Antitrust si sottolinea come, per esempio, nella provincia di Terni, Coop acquisirebbe “una quota pari a circa il 60% dei rapporti economici legati agli ipermercati”. In questa provincia, se l’operazione andasse a buon fine, Coop acquisirebbe infatti 15 punti vendita. Posizione a rischio anche in provincia di Viterbo, dove Coop è già presente con Unicoop Tirreno, con una quota di circa il 45%, e Distribuzione Roma, con quota pari a circa il 7,5%. Insomma, il rischio è quello di una posizione dominante da parte del colosso Coop, che andrebbe contro le normative per la tutela della concorrenza e del mercato.

Il 17 febbraio Coop Centro Italia, con una nota stampa, ha dichiarato di aver iniziato “una fattiva interlocuzione con la stessa (vale adire l’Antitrust ndr) al fine di rispondere ai quesiti posti; tutto ciò nella prospettiva di perseguire – secondo modalità suscettibili di futura definizione con l’AGCM – il prosieguo e il compimento dell’operazione di acquisizione delle Società del Gruppo Superconti”.

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