Retail

“Vi spiego il ruolo sociale della prossimità”

Marco Bordoli - Amministratore Delegato Crai Secom

Bordoli, amministratore delegato del Gruppo Crai, racconta il legame tra piccoli negozi, territorio e prodotti locali. Anche formato e-commerce

L’emergenza Covid-19 sta stravolgendo costumi sociali e, di conseguenza, anche comportamenti di acquisto. “Crai è uno dei maggiori gruppi in Italia operante nel formato della prossimità, e oggi il piccolo negozio ha assunto un ruolo sociale nel suo territorio, un ruolo di aiuto alla comunità e di rassicurazione”, spiega l’Ad di Crai, Marco Bordoli, che aggiunge: “I dati in nostro possesso dicono che gli acquisti dei prodotti locali hanno avuto un notevole incremento. E su questo punto la prossimità è la massima espressione del prodotto locale e del rapporto con il piccolo produttore locale, che lavora e collabora con il negozio del territorio”.

La conferma arriva anche dall’ultimo rapporto di Nielsen sugli andamenti delle vendite nel mercato di tutti i gruppi distributivi. “L’analisi evidenzia come in questo periodo i consumatori italiani prediligano fare la spesa nei negozi di vicinato – continua Bordoli – e le differenti performance di vendita dei vari gruppi rispetto al periodo antecedente l’emergenza confermano questo nuovo trend. Probabilmente da un lato ci sono le limitazioni agli spostamenti, che penalizzano le superfici più grandi ma, dall’altro lato, oggi sta premiando la capacità di fare relazione con i clienti, il fatto di conoscere chi si ha di fronte, di sapere che il negozio è inserito dentro al tessuto microlocale, dove si possono trovare prodotti dei fornitori ultra locali; come anche il fatto di avere negozi con dimensioni più contenute, ma senza rinunciare alla scelta dei prodotti principali di una spesa tipo”.

Gli addetti sono il plus valore

Per Bordoli, però, la differenza la fanno le persone che stanno lavorando dentro ai negozi: “L’impegno, la disponibilità e la passione che stanno mettendo ogni giorno per servire i nostri clienti è davvero encomiabile -dice -. E questo aspetto i nostri clienti, ma anche i nuovi, lo toccano con mano tutti i giorni e ne riconoscono un grande valore. Non finiremo mai di ringraziare loro e anche tutte le persone che lavorano nei Centri distributivi, nei trasporti, nei servizi alla rete che garantiscono un supporto fondamentale all’attività dei negozi. Stiamo poi assistendo a una vera rivoluzione con l’e-commerce di prossimità. Il Gruppo Crai ha oltre 170 negozi che fanno l’ecommerce, distribuiti in 14 regioni italiane; e riusciamo ad evadere anche 1.500 ordini al giorno. I clienti ci stanno dimostrando che fare ecommerce nei paesini è oramai una realtà, così come non è più un vincolo l’età. Il nostro servizio di e-commerce è un ‘estensione del nostro concetto di negozio di vicinato”.

Un’ultima riflessione sul post-coronavirus. “Questa emergenza cambierà in modo permanente le scelte dei clienti – conclude Bordoli -. Si darà ancora più valore alla qualità e alla dimensione umana, al rapporto che si instaura con le persone dentro al negozio. Le insegne italiane che sapranno cogliere il senso del rapporto umano e della buona relazione con i propri clienti non solo potranno continuare a fare la differenza ma, probabilmente, vedranno aumentare i clienti che le sceglieranno”.

 

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