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Nova Coop: accesso prioritario al personale sanitario

novacoop spesa a domicilio
Redazione
Autore Redazione

E supporto a progetti territoriali a favore dei più deboli. Circa trenta collaborazioni e 400 spese consegnate ogni giorno

Da oggi nei 60 punti di vendita Nova Coop sul territorio piemontese e nei tre in alta Lombardia medici, infermieri, Oss e altri operatori della sanità avranno accesso prioritario alla spesa e saranno autorizzati dal personale a superare eventuali code all’ingresso del negozio e in uscita in cassa. Un atto dovuto considerato il ruolo fondamentale del personale sanitario nel fronteggiare l’emergenza Covid-19.

Per usufruire di questa corsia preferenziale gli operatori sanitari dovranno essere regolarmente muniti di badge o tesserino di riconoscimento. Così la cooperativa vara una nuova misura nell’ambito dei provvedimenti per l’emergenza coronavirus per essere al fianco di chi da settimane si trova in prima linea. Lo stesso provvedimento viene applicato ai volontari impegnati a fare la spesa e consegnarla alle persone anziane o in difficoltà.
Nei primi giorni dell’emergenza sanitaria scatenata dal Covid-19, la riduzione improvvisa di molti servizi essenziali, garantiti da soggetti del terzo settore, ha reso più difficile e precaria la vita quotidiana degli anziani e dei più deboli. Nova Coop, da sempre attenta a generare un impatto sociale benefico nelle comunità in cui è presente attraverso la propria direzione per le politiche sociali e la collaborazione con le principali realtà del territorio, si è immediatamente messa a disposizione per supportare il no profit che vuole continuare ad aiutare. In poco tempo sono già una trentina i progetti territoriali, lanciati da un ente locale o da onlus e imprese sociali, a cui la cooperativa ha offerto il proprio supporto, grazie ai rapporti avviati da tempo con più di 250 stakeholder territoriali e a un attento monitoraggio delle principali necessità dei vari territori. Attualmente, sono circa 400 le spese preparate ogni giorno da Nova Coop e ritirate da onlus e associazioni per essere consegnate a domicilio ad anziani e soggetti deboli in tutto il Piemonte.

I progetti avviati

La mappatura dei progetti avviati da soggetti del terzo settore con il conseguente riconoscimento di un supporto da parte di Nova Coop, costituisce una prima risposta operativa sul territorio di Piemonte e alta Lombardia del Protocollo d’Intesa recentemente sottoscritto da Ancc-Coop (l’Associazione nazionale cooperative di consumatori), Anci (l’Associazione nazionale comuni italiani) e il Dipartimento della protezione civile per favorire i servizi di consegna a domicilio della spesa a persone non autosufficienti o in condizioni tali da non poter uscire di casa per pregresse patologie e agli operatori dei servizi di emergenza.

Quattro iniziative supportate

Sono quattro le tipologie di iniziative supportate: supporto ad attività di consegna domiciliare della spesa ad anziani e soggetti deboli; messa a disposizione di prodotti per la preparazione di pacchi spesa destinati ai bisognosi o di pasti nelle mense dei poveri; trasformazione della giornata di raccolta “Dona la Spesaprevista per il 28 marzo in un presidio straordinario permanente grazie alla disposizione di cestoni per le donazioni all’interno di alcune gallerie commerciali; convenzione con associazioni per la fornitura in alcuni presidi ospedalieri di beni di prima necessità ai pazienti ospedalizzati per coronavirus.
L’attenzione di Nova Coop verso la Protezione civile, la Croce Rossa e le realtà del terzo settore impegnate nella gestione quotidiana dei diversi progetti in questa difficile emergenza si concretizza all’interno dei punti vendita, dove la cooperativa mette a disposizione servizi come una cassa dedicata, uno staff di personale dedicato per la preparazione delle spese, piccoli contributi economici alle associazioni per facilitare la creazione di un fondo cassa.

I comuni attivi

I comuni in cui sono già partite una o più attività sono: Alessandria, Arona, Avigliana, Beinasco, Borgomanero, Borgosesia, Casale Monferrato, Crevoladossola, Cuneo, Galliate, Gravellona, Luino, Novara, Omegna, Pinerolo, San Mauro, Tradate, Torino, Verbania e Vercelli. Ulteriori iniziative sono in fase di organizzazione a Biella, Cameri, Torino e Trino.

“In una situazione inimmaginabile di emergenza generale abbiamo impiegato solo pochi giorni a ridisegnare completamente il nostro modello di presenza sui territori, grazie alla solidità dei rapporti che da anni intratteniamo con chi anima il volontariato nelle città in cui siamo presenti con i nostri negozi – dichiara il direttore politiche sociali di Nova Coop, Silvio Ambrogio – Gli anziani soli, i senza fissa dimora, le persone in povertà rimangono i soggetti più fragili e bisognosi di un aiuto anche in un contesto in cui tutti siamo obbligati ad alzare barriere per difenderci da un virus sconosciuto e aggressivo. Nova Coop significa fare la spesa ma anche fare cooperazione e in un frangente così delicato abbiamo subito voluto sapere dalle onlus piemontesi in che modo potevamo continuare ad aiutarle ad aiutare. Abbiamo inoltre deciso di favorire gli operatori sanitari nell’atto della spesa, considerati i turni di lavoro lunghi e stancanti ai quali sono sottoposti per la gestione dell’emergenza. Mai come in questo momento è necessario agire come una squadra e siamo sicuri che questa iniziativa troverà la collaborazione di soci e clienti della cooperativa”.

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