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Dalle aziende Reparto Ortofrutta

Orsero lancia lo zenzero da bere

Mattia Beda: “L’elevata qualità della materia prima ci premia. Obiettivo raddoppiare le vendite 2022 delle spremute”

Orsero, gruppo leader nel mercato europeo per distribuzione e import di prodotti ortofrutticoli di alta qualità, studia il mercato, verifica i dati, poi investe in sviluppo di nuovi prodotti. Così è stato con lo Zenzero da bere, la nuova linea, sostenuta da numeri e trend in crescita, lanciata proprio in questi giorni nelle catene della Grande distribuzione organizzata e nei principali mercati all’ingrosso.

“Nel 2018 siamo partiti con i prodotti alternativi alla prima gamma, freschi, sani e pronti da gustare – racconta a myfruit.it il direttore marketing e comunicazione, Mattia Beda – Prima la frutta di IV gamma (un mercato che oggi vale 50 milioni di euro contro gli 800 delle insalatine, quindi ancora con ampi margini di sviluppo, ndr) e, l’anno successivo, la Frutta da bere. Ora lanciamo la nuova linea di spremute fresche a base di zenzero, lavorate a freddo e confezionate senza l’aggiunta di coloranti, aromi, acqua o zuccheri”.

Mattia Beda, direttore marketing e comunicazione Orsero

“Il processo HPP non è più una novità – precisa Beda – ma rispetto a Stati Uniti, Asia e Nord Europa da noi è sicuramente meno diffuso. Grazie all’utilizzo dell’alta pressione, l’HPP permette di mantenere inalterate le proprietà organolettiche e nutrizionali della materia prima e il risultato è un prodotto fresco, buono, con una shelf-life prolungata (fino a 30-40 giorni, ndr) e garanzia di massima sicurezza alimentare”.

Una ricetta solo apparentemente semplice

Non solo HPP, però. Per la realizzazione della linea da bere viene utilizzata materia prima pregiata, selezionata e lavorata, appunto, a freddo. “L’approccio è lo stesso usato con la IV gamma, vale a dire un target di prodotti di qualità superiore – spiega il manager – Per un prodotto come il nostro, ad alto contenuto di servizio, la qualità è l’arma vincente”.

Superfood dal gusto spicy, la scelta dello zenzero come ingrediente base non è stata casuale. “Abbiamo guardato i numeri – conferma Beda – Nella Gdo l’anno scorso abbiamo calcolato 540 referenze legate allo zenzero. Un prodotto che, tra Gdo e Mercati tradizionali, ha segnato il 10% in più sulle nostre vendite 2021”.

Sono segnali che non si possono ignorare. Orsero non è partito per primo con le spremute, ma sta recuperando in fretta. “Ci avvaliamo di un sistema distributivo molto efficace e, se stiamo andando a questa velocità, raddoppiando ogni anno le vendite di frutta da bere, è perché è stata percepita l’elevata qualità del nostro prodotto. Quindi, l’obiettivo è raddoppiare le vendite anche quest’anno. E, per farlo, il numero di referenze passerà da sette a sedici”.

Una spinta dall’influencer marketing

Sforzi che sono già in parte ripagati visto che nei primi due mesi del 2023 la linea Frutta da bere sta andando molto bene. “Il successo nella Gdo ci inorgoglisce, ma per Orsero è altrettanto sfidante il mondo Horeca che ci ha aperto le porte – conclude Mattia Beda – Ora il nostro impegno è diretto a fare conoscere la linea allo zenzero grazie al coinvolgimento di influencer selezionati ad hoc tra food, wellness, lifestyle. E, per l’estate, questo prodotto sarà (ri)conosciuto per fare il pieno di vitamina C e ricaricarsi con gusto”.

La nuova linea è composta da quattro referenze: Zenzero Boost al naturale (125 ml); Zenzero Boost con fragola (125 ml); Zenzero Boost con mango (125 ml) e Zenzero Shot (60 ml), da usare anche diluito, come integrazione di energia quotidiana. La bottiglietta – in linea con la strategia di sostenibilità di Orsero che prevede per i prodotti a marchio solo packaging 100% riciclabili, riusabili o compostabili entro il 2025 – è 100% riciclabile, composta al 75% R-PET e per il 25% materiale a base biologica, derivante da materie prime naturali.

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