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Reparto Ortofrutta

Sansone (Dimar): “Più confezionato e più salutismo”

Giovanni Sansone, Dimar

Come cambia il reparto. “In una settimana abbiamo finito lo stock di un mese di patate, ma il consumatore vuole ridurre la permanenza”

Più confezionato, più prodotti con vitamina C, più scorte di alcuni prodotti che possono essere conservati. Cambia il carrello della spesa di ortofrutta al supermercato, cambia anche il lavoro per i buyer di questo reparto in un periodo nuovo e inatteso per chiunque, come quello che stiamo vivendo ai tempi del coronavirus.

“Il rapporto di collaborazione con i fornitori si è sicuramente intensificato in questo periodo”, spiega a myfruit.it Giovanni Sansone, responsabile acquisti ortofrutta di Dimar, realtà piemontese del Gruppo Selex presente sia in questa regione, sia in Liguria con circa 100 punti di vendita”. Stiamo gestendo insieme la situazione mantenendo la flessibilità: finora non abbiamo riscontrato grosse problematiche con i nostri fornitori ormai storici e i con i quali lavoriamo da tempo”.

Ma cosa sta succedendo nel concreto nei vostri reparti ortofrutta? “Tutti i prodotti ortofrutticoli per i quali è possibile fare scorta sono cresciuti in modo notevole, in primis patate, cipolle e carote – spiega Sansone –. Poi tutti i prodotti che contengono vitamina C, a partire dagli agrumi e i kiwi“. Ma la spesa di frutta e verdura ai tempi del coronavirus incide anche sulle dinamiche di acquisto tra sfuso e confezionato. “Sicuramente è aumentata la voglia di confezionato: i consumatori non vogliono sostare troppo all’interno del reparto, quindi preferiscono prendere prodotti confezionati e andare via velocemente”. Là dove è possibile, anche Dimar predilige rifornirsi da produttori italiani, ma certo ora bisogna fare i conti,  e sempre più in futuro relativamente a certe referenze, con campagne che hanno subito un’accelerazione come non si era probabilmente mai vista. “In una settimana abbiamo finito lo stock di un mese di patate: certamente avremo situazioni come queste anche in futuro, tutte comunque tranquillamente gestibili”, assicura Sansone.

Non si arrestano, infine, le nuove aperture, anche se cambia magari la modalità, come successo recentemente con il taglio del nastro del nuovo punto vendita di Castagnole Lanze (vedi qui in alto una galleria fotografica), in provincia di Asti, dove Dimar ha da poco aperto un nuovo Mercatò Local. “Avevamo un vecchio punto di vendita aperto di fronte a quello che abbiamo appena aperto. Solitamente ci prendiamo 10 giorni di chiusura, invece fino all’ultimo abbiamo tenuto aperto vista la situazione di emergenza per dare un segnale di continuità”. Il nuovo store, di 900 metri quadrati, è un classico punto vendita di prossimità, formato oggi sempre più richiesto dai consumatori. “È il nostro format ideale, nel reparto ortofrutta abbiamo installato la nostra nuova struttura verticale e abbiamo inserito anche una lavagnetta elettronica con norme di commercializzazione e prezzo ben visibile, cambiato direttamente dalla sede”.

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