Reparto Ortofrutta

Spar cresce nel mondo e in Italia: flessibilità nei formati e più fresco

Nell’International Annual Review 2018 pubblicato in agosto lo stato dell’arte nel mondo dell’insegna austriaca. In Italia fatturato +3,9. Virtuoso il caso del nuovo ipermercato di Terlizzi

Nel mondo il fatturato nel 2018 è stato di 35,8 miliardi di euro, con una crescita del 5,4%, in Italia di 3,5 miliardi, anche in questo caso in salita del 3,9%. È una delle tante fotografie che emerge dalla lettura dell’International Annual Review 2018 del Gruppo Spar, una delle insegne più diffuse a livello mondiale e che è presente anche nel nostro Paese dal 1959.

Il gruppo austriaco, infatti, ha deciso di pubblicare recentemente anche in italiano, tedesco e spagnolo il suo report che illustra lo stato dell’arte dell’andamento economico di tutte le varie filiali sparse nel mondo – Spar è presente in 48 Paesi con circa 350mila collaboratori – e mette in evidenza anche alcuni trend presenti in alcuni casi in specifiche aree, in altri un po’ ovunque.

Spar_InternationalAnnualReview2018

In Italia crescono fatturato e superfici di vendita

In Italia Spar è presente attraverso il Consorzio Despar, formato da 6 società (Aspiag Service S.r.l., Ergon Società Consortile a r.l., Fiorino S.r.l., L’Alco Grandi Magazzini S.p.a., Maiora S.r.l., SCS Supermercati Consorziati Sardegna S.c a r.l. ) per un totale si 1246 punti vendita presenti in 13 regioni. Oltre al fatturato, nel 2018, è aumentata anche la superficie di vendita (+2,2%), per un totale di 755.539 metri quadrati. Tra i punti di forza il report mette in evidenza in Italia la realizzazione di flagship store, in molti casi di concerto con SPAR International, la valorizzazione nei nuovi punti vendita del reparto dei freschi e dei prodotti a marchio. All’interno di una logica internazionale degli acquisti che incentiva l’interscambio tra i soci dei vari Paesi, Despar Italia è leader e capofila nell’acquisto di pasta.

La flessibilità dei 4 formati di vendita

Uno dei primi aspetti che emerge sfogliando il report è l’importanza che il gruppo dona alla flessibilità dei format in base alle specifiche esigenze dei Paesi nei quali è presente, fattore che ha delle implicazioni poi anche nelle logiche di acquisto. Una caratteristica che ha consentito, secondo il gruppo, di “di contrastare le tendenze negative manifestatesi nella grande distribuzione e di riportare un altro anno di alta crescita”. Spar è presente con 4 format che partono con il supermercato di quartiere, il supermercato classico per la spesa settimanale (Eurospar), l’ipermercato (Interspar) e, infine, il piccolo supermercato presente nelle zone di passaggio come (Spar Express).
Ogni socio presente nei vari Paesi sceglie i formati più congeniali per il suo specifico mercato. Una formula che ha consentito di poter sfruttare la rinascita del commercio di vicinato così come di adattare e rivedere un format invece più in crisi, come l’ipermercato “soggetto alla pressione crescente di rivenditori specializzati e altri canali distributivi in seguito all’aumento degli acquisti online” si legge sempre nel Report.

Una nuova concezione di ipermercato: il caso di Maiora a Terlizzi (Bari)

In quest’ultimo caso, ad esempio, l’insegna austriaca ha deciso di ridurre la superficie, aumentare la qualità dell’assortimento ed in particolare la selezione dei freschi, nonché donare un quadro più tecnologico al punto vendita. Una soluzione che ha portato risultati positivi sia in Cina che India, ma anche in Italia. Il Report cita come caso virtuoso l’ipermercato sviluppato da uno dei soci italiani di Spar in Italia, Maiora, a Terlizzi a Bari: un ipermercato “compatto di 2.460 m²”, dotato di un ampio assortimento, molti servizi e una vasta scelta di prodotti freschi squisiti”, e ancora un enoteca con sommelier, molti prodotti regionali e una particolare attenzione al salutismo, quindi con assortimenti dedicati a bio e free-from.

Interspar di Terlizzi, Bari

Interspar di Terlizzi, Bari

Focus su sostenibilità e responsabilità sociale

In Sudafrica Spar, per sensibilizzare la clientela presente nelle zone rurali ha “promosso il consumo di ortaggi e di frutta fresca” ideando una campagna multicanale che informa sui benefici di un’alimentazione sana. “La campagna di attivazione si è avvalsa di spot sulle emittenti radio locali, di attivazioni e materiali PLV, così come di concorsi informativi”. È solo uno degli esempi presenti nel report, nel quale si dona molta importanza al ruolo che un’insegna come Spar può svolgere nell’incentivare una sana alimentazione.

Ovviamente non mancano operazioni sul fronte della lotta agli sprechi, la salvaguardia dell’ambiente e la riduzione della plastica nei punti vendita, argomento ormai dominante all’interno di moltissime insegne della Gdo a livello mondiale. Se in Italia il report sottolinea come sia in atto una riduzione dell’uso di plastica e il monitoraggio energetico e “costanti investimenti negli impianti per i punti vendita”, in Austria si cita come esempio l’introduzione di sacchetti biodegradabili e di carta nel reparto ortofrutta, tema sempre più ricorrente.

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