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Pick n Pay: “zone nude” ed etichetta al laser su frutta e verdura

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Redazione
Autore Redazione

L’insegna sudafricana aumenta lo sfuso in ottica di lotta agli imballaggi in plastica e sperimenta anche il natural branding su alcune referenze

Il desiderio di diventare sempre più plastic-free non conosce confini e orami tutte le insegne della grande distribuzione del mondo si ingegnano per adeguarsi ad un’esigenza sempre più stringente e richiesta dai consumatori.

L’ultima iniziativa in ordine di tempo arriva questa volta dal Sud Africa dove l’insegna Pick n Pay, la seconda catena di supermercati del paese ma presente anche in altri stati africani, ha deciso di introdurre in 13 punti vendita la sperimentazione di una cosiddetta “zone nude“, una parete con 12 nuove tipologie di frutta e verdura di stagione un tempo presenti solo in confezioni di plastica e ora sfuse – ad esempio funghi, peperoncini, peperoni, pomodori, broccoli –, all’interno della quale, naturalmente, sono presenti anche sacchetti sacchetti in carta o in rete per riporre le referenze.

L’idea dell’insegna è quella di aumentare il numero di referenze sfuse che in questo momento è solo del 10% e di allargare questo esperimento, se funzionerà, anche in altri negozi. Inoltre, Pick n Pay ha anche deciso di rimuovere gli adesivi di plastica presenti sui prodotti e nel caso di patate dolci, zucche e noci, li ha sostituiti con la stampa al laser sulla buccia, una pratica peraltro già adottata da alcune insegne anche in Europa.

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