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Reparto Ortofrutta

Waitrose apre il suo farm shop

La catena di supermercati di lusso inglese mette sugli scaffali i prodotti della sua tenuta agricola dell’Hampshire

È il primo supermercato “farm shop” a nascere nel Regno Unito e metterà in vendita solo prodotti provenienti dalla tenuta agricola di Leckford nell’Hampshire e da altri piccoli fornitori, circa 60, sempre della regione, per un totale di almeno 1000 referenze. L’idea è venuta ad un grande protagonista della grande distribuzione inglese, Waitrose, da sempre famoso per il suo alto posizionamento, sia in termini di qualità che prezzi rispetto a quelli della concorrenza, e proprietario della stessa azienda agricola.

Iain Dalton, a capo dell’azienda agricola di Lackford, che si estende su 4000 ettari, è molto ottimista di questo nuovo esperimento e d’altronde Waitrose vende già da tempo con successo molte delle specialità prodotte dalla tenuta come latte, mele, pere, succo di mela, sidro, castagne, funghi, piuttosto che polli ruspanti: «Waitrose si trova in una posizione molto fortunata ad avere la propria azienda agricola e un nuovo negozio, assolutamente unico nel suo genere. Non solo il negozio può mostrare il cibo prodotto nella tenuta, ma consente ai produttori alimentari locali e regionali di mettersi in mostra. Il negozio vende cibo di alta qualità e se qualche referenza avrà successo, verrà poi venduto in maniera massiva».

Enfasi, quindi, sulla qualità e soprattutto sul localismo dato che la maggior parte dei prodotti arriverà da realtà che distano al massimo 30 miglia della tenuta e dal nuovo negozio di circa 160 metri quadrati.

Secondo il quotidiano inglese The Guardian questa nuova sfida rappresenta un ulteriore tassello che Waitrose ha deciso di mettere in campo per incrementare la sua fama di “droghiere di lusso” e che arriva dopo il recente annuncio dell’acquisizione della guida ai ristoranti “The Good Food Guide” dalla rivista “Which?”. Ma è anche un modo per cercare di sedare i dubbi che, dopo lo scandalo della carne di cavallo, sono sorti a molti consumatori inglesi circa la provenienza e la sicurezza dei prodotti venduti presso la grande distribuzione.

Fonte news e foto: theguardian.com

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