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Assomela conta i danni di gelate e maltempo

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Autore Redazione

Preoccupano anche l’instabilità politica e le ricadute sulle esportazioni. Il punto sulla situazione di mercato

A Macfrut Assomela, l’associazione dei produttori di mele italiani, si è presentata con uno stand collettivo con le tre più grandi Op socie del Trentino-Alto Adige: Vog – Home of Apples, Vip (Val Venosta) e Melinda. La presenza in fiera è stata occasione per incontrare tutti i soci e fare un bilancio dell’avanzamento della stagione, dove

I principali temi di discussione sono stati le difficoltà che ancora caratterizzano le esportazioni delle mele italiane verso i paesi terzi, l’andamento di mercato nel complesso, e un’analisi dei danni da gelo causati dalle basse temperature rilevate circa tre settimane fa.

Il presidente di Assomela, Ennio Magnani, ha commentato così: “Abbiamo atteso per non creare falsi allarmismi, ma oggi possiamo dire che le temperature sotto lo zero avute nell’ultima settimana di aprile, sia in Trentino che in Alto Adige, hanno provocato pesanti danni in frutteto, che porteranno ad una diminuzione dei volumi di produzione per la prossima stagione. In Piemonte invece, dove non ci sono stati danni dovuti alle gelate, siamo preoccupati per le piogge e il brutto tempo che rischiano di influenzare in negativo il corretto sviluppo dei frutti e la loro qualità. Questi problemi rendono ancora più evidente la necessità di un sistema assicurativo funzionante e ben strutturato”.

I soci di Assomela hanno altresì sottolineato la preoccupazione per la grande instabilità geopolitica che rischia di condizionare la stagione commerciale che incomincerà dopo l’estate.

La crisi sul Mar Rosso non è ancora stata risolta, e Assomela si impegnerà in tutte le sedi opportune, nazionali ed europee, per assicurarsi che una situazione emergenziale non sfoci in un nuovo equilibrio commerciale che sarebbe fortemente dannoso per gli operatori italiani del settore melicolo e, più in grande, ortofrutticolo.

Infine, per quanto riguarda l’andamento di mercato, le vendite di mele italiane hanno subito un’accelerazione nell’ultimo mese, arrivando a 189.612 tonnellate, superiori del 12% rispetto al mese di aprile dello scorso anno e del 2% rispetto alla media degli ultimi cinque anni.

Le vendite di Golden Delicious nel mese di aprile hanno raggiunto le 64.402 tonnellate, superiori del 20% rispetto allo stesso mese dello scorso anno mentre la giacenza è superiore dell’8% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. La Red Delicious è in fase di esaurimento, con il record minimo degli stock a quota 14.953 tonnellate, inferiore del 48% rispetto alla scorsa stagione. Anche gli stock di Fuji, a 17.241 tonnellate, registrano buone vendite nel mese di aprile corrispondenti a 16.034 tonnellate e in linea con i dati di vendita della scorsa stagione con +1 per cento. Si registrano ancora vendite soddisfacenti per le nuove varietà, che stanno incontrando il favore dei consumatori, e un deciso miglioramento nel trend di vendite delle mele biologiche, che per il Trentino Alto Adige registrano una vendita pari a 13.481 tonnellate per il mese di aprile, superiore del 31% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Fonte: Assomela

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