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Prodotti

La migliore ciliegia d’Italia si conferma quella di Vignola

Trionfa al concorso annuale l’azienda “Nino e Marisa”. Intanto Walter Monari fa un bilancio di metà campagna

A conferma dell’alta qualità della ciliegia di Vignola (Modena), è arrivato anche il premio di “Migliore ciliegia d’Italia” per l’azienda agricola “Nino e Marisa” di Giuseppe Quartieri, che ha sede a Savignano sul Panaro (Modena), nel comprensorio della Ciliegia di Vignola Igp. La vittoria è stata ottenuta con la varietà Sweet Gabriel ed è stata ufficializzata alla fine della scorsa settimana a Chiusa Scalfani (Palermo), durante la locale Sagra delle Ciliegie, che ha appunto ospitato l’annuale concorso itinerante organizzato dall’associazione nazionale Città delle Ciliegie.

“E’ la decima volta in vent’anni – commenta Nino Quartieri – che le ciliegie della nostra azienda ottengono il primo posto nei concorsi organizzati dall’associazione Città delle Ciliegie”. Giuseppe Quartieri, figlio di Nino, ha poi aggiunto: “Un sentito ringraziamento vogliamo farlo anche al prof. Stefano Lugli, costitutore delle varietà Sweet e anche della varietà Marysa, dedicata a mia madre”.

Un bilancio di metà campagna

Intanto, più in generale, non ha peli sulla lingua Walter Monari, direttore del Consorzio Ciliegia di Vignola Igp, facendo un bilancio di metà campagna 2022 per quanto riguarda le ciliegie.

“E’ una stagione difficile – spiega – perché caratterizzata da un’elevatissima produzione. In particolare, c’è tanto prodotto dal Sud, in gran parte di scarsa qualità, seppure non manchino le eccezioni. Anche il Veneto quest’anno non si distingue a livello qualitativo. Vignola ha una soddisfacente qualità, anche se non è l’annata migliore sotto questo aspetto, e così pure è buono il prodotto trentino, con le ciliegie Melinda.

Prezzi bassi

In tale contesto – prosegue Monari – ci troviamo ad affrontare una situazione in cui i prezzi si mantengono a livello generale molto bassi. Vignola riesce a difendersi grazie a calibri più grandi, tenendo presente, al contempo, che dal Sud arriva mediamente solo il 20–30% di prodotto 26+, mentre la parte restante è al di sotto di questa misura. Solo per fare un esempio, un mezzo chilo di ciliegie di Vignola è in offerta a 2,90 euro e non in offerta a 3,98 euro; per ciliegie di altre provenienze, questi sono gli stessi prezzi pagati per 1 chilo. Esistono, come anticipavo, anche alcune eccezioni, con l’altissima qualità proposta a 9,90 euro il chilo in alcune catene della grande distribuzione. Del resto, non dimentichiamo che fare qualità implica avere dei costi elevati”.

“E’ venuto il momento di espiantare Giorgia e Grace Star”

Ma c’è di più. Aggiunge infatti Monari: “A fine campagna faremo senz’altro, come Consorzio, un esame della situazione. Credo infatti sia arrivato il momento di cominciare a espiantare quelle varietà che hanno fatto il loro tempo. Mi riferisco, ad esempio, a Giorgia e Grace Star, belle da vedere ma non troppo buone da mangiare. Al loro posto, occorre mettere cultivar belle, sode e buone”.

Sull’attuale campagna Monari ha poi aggiunto: “Con questo caldo molto afoso, finirà molto probabilmente in anticipo. Gli ultimi grandi quantitativi termineranno entro la prima settimana di luglio”.

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