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Carciofo spinoso: “Ci vuole la sfera di cristallo”

carciofo spinoso

In Sardegna la campagna è iniziata in ritardo e il clima non aiuta. L’analisi di Salvatore Lotta per Agricola Campidanese

Il carciofo spinoso è in ritardo ma buono, però “ci vuole la sfera di cristallo per stimare l’andamento di questa campagna”. Salvatore Lotta, direttore commerciale di Agricola Campidanese, azienda sarda conosciuta per il marchio L’Orto di Eleonora, deve fare i conti con un’incertezza mai vista nonostante il buon apprezzamento del prodotto dalle maggiori insegne della Gdo. Il problema è fuori dai campi, il carciofo si consuma tantissimo fuori casa dove le porte delle cucine sono ormai sbarrate.

Ritardo di quasi 40 giorni per il clima: in Sardegna si va al mare

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I primi carciofi spinosi di L’Orto di Eleonora

Nei social dominano le immagini dei sardi che postano foto di giornate passate al mare, a fare il bagno. Bene per chi ne gode, ma per i coltivatori di carciofi sono altre e più dolorose spine: “La temperature vanno dai 13 ai 25 gradi, sembra di essere a fine aprile, inizio maggio. Un’estate che non vuole finire”.

Le ripercussioni si toccano nei campi dove si scontano ritardi di 35/40 giorni. Inoltre il bel tempo domina anche nelle altre parti d’Italia dove non si vendono neanche le castagne e fanno fatica tutti i frutti e gli ortaggi di stagione.

Carciofo spinoso sempre più gourmet, i ristoranti chiusi

Le politiche di promozione del carciofo in cucina hanno portato esiti positivi con ricette e piatti elaborati firmati da chef popolari. Ottimo risultato ma in tempi di Covid-19 con i ristoranti chiusi calano le vendite. In particolare il carciofo spinoso si vende da Roma in su e in regioni come Lombarda e Piemonte  oggi sono zona rossa. Ma pure in Veneto, Emilia-Romagna dove la sera le cucine sono sbarrate. “Il Covid-19 sta scombussolando tutto, un mercato che non esiste più – sottolinea il manager Lotta – Tutto ciò che è Horeca è fermo. Il carciofo acquisisce valore nella ristorazione ma tutto è bloccato anche perché anche se i locali restano aperti le persone escono di meno. Inoltre con lo smart working si ottimizza il cibo e si consuma meno”.

La campagna è iniziata in questi giorni, si attende un prezzo da 0,80 a 0,90 euro

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I cuori di carciofo

La raccolta del carciofo spinoso è iniziata questa settimana e nella pagine social aziendali è interessante il video dove si vede la lavorazione immediata post raccolta. Il confezionamento dei cuori di carciofo è meccanizzato ma con una buona presenza di manodopera nella preparazione. E i prezzi? “Il Tema sta scendendo, ora la Gdo lo paga sui 0,40/0,45 euro contro un costo di produzione di 0,25/0,30. Sullo spinoso invece ci aspettiamo una quotazione tra 0,80 e 0,90“.

Crescono gli ordini in volume, ma si aggrediscono i margini

Ci vuole la sfera di cristallo per il manager sardo, ma i prodotti a marchio L’Orto di Eleonora si difendono bene: “I volumi stanno iniziando a crescere, abbiamo ampliato il parco clienti con insegne nuove. Speriamo di continuare così, con la speranza si stabilizzi questa situazione sanitaria e vivere con più serenità perché questa seconda ondata sta facendo male. Calano i consumi e si aggrediscono troppo i margini. Ma bisogna tutelare una produzione primaria come quella agricola”.

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