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Mauro Aguzzi (Melone Mantovano Igp): “Stagione altalenante, ma siamo soddisfatti”

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Redazione
Autore Redazione

Prima parte di stagione difficile, poi bene a fine luglio e per tutto agosto. 1000 tonnellate in meno quest’anno. Ottimi riscontri dalla promozione in Tv che ha consentito qualche ingresso nella Gdo del centro Italia

Una campagna non semplice, anche se alla fine c’è soddisfazione. È tempo di bilanci per il Consorzio del Melone Mantovano Igp dopo la fine della campagna 2019, iniziata con i primi stacchi a inizio maggio e che sin dall’inizio, come ci aveva detto dal vivo il direttore del Consorzio Mantovano Mauro Aguzzi nel nostro video servizio del 24 maggio, ha registrato non poche difficoltà nella raccolta a causa delle bizze del clima.

“A causa delle condizioni climatiche sfavorevoli durante la prima parte della stagione, abbiamo complessivamente raccolto di meno rispetto al 2018 – afferma ora il presidente Aguzzi nel consueto bilancio di fine stagione –. Il prodotto certificato nel 2019 è stato infatti di 5.400 tonnellate, rispetto alle 6.500 dello scorso anno. Tutto ciò, però, è andato a vantaggio della qualità, come avviene normalmente quando cala la produzione. In particolare le vendite sono andate decisamente bene dalla seconda decade di luglio fino alla fine di agosto, con prezzi che possiamo senz’altro ritenere soddisfacenti. Sia nel caso del melone retato che nel caso del liscio, abbiamo ottenuto quotazioni migliori rispetto al 2018, e la situazione ha rispecchiato le nostre aspettative”.

Tra le note positive di quest’anno anche l’esordio del Melone Mantovano IGP “on air” grazie alla promozione per un’intera settimana durante il popolare programma di prima serata di Canale 5 “Paperissima Sprint”. “Il riscontro che abbiamo avuto da questa esperienza è stato molto positivo – conclude Aguzzi –. Dopo la messa in onda dei nostri spot, il Melone Mantovano IGP è stato richiesto anche in diversi punti vendita della grande distribuzione del centro Italia, quindi abbiamo esteso la nostra area di presenza rispetto a quella consueta delle regioni settentrionali. Si è trattato sostanzialmente di una prova generale per il prossimo anno. Siamo infatti intenzionati a ripetere l’esperienza della pubblicità televisiva e radiofonica, magari cercando di allungare anche il periodo di presenza in tv, portandolo a più di una settimana”. 

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