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Anguria Reggiana Igp, stagione complessa ma positiva

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Redazione
Autore Redazione

I dati definitivi arriveranno a fine anno, ma il riscontro da rivenditori e produttori è positivo. Bene anche la comunicazione sulla pagina Facebook

Le condizioni climatiche della scorsa primavera non sono certo state delle migliori, ma nonostante questo il mercato ha risposto positivamente sia livello locale che nel Nord Italia. Si è ufficialmente chiusa la stagione dell’Anguria Reggiana Igp e lo scorso 21 settembre si è svolto un seminario presso l’Azienda Agricola Codeluppi Pietro di Guastalla per fare il punto della situazione con i dati portati dall’APAR (Associazione Produttori Anguria Reggiana) alla presenza dell’assessore all’agricoltura della Regione Emilia Romagna, Simona Caselli, e di una rappresentanza dei sindaci dei Comuni interessati dalle produzioni (Camilla Verona per Guastalla ed Elena Carletti per Novellara) e dell’onorevole Antonella Incerti, membro della Commissione Agricoltura.

I riscontri dalla distribuzione sono stati interessanti secondo quando hanno riferito 15 negozi aderenti a Confesercenti Reggio Emilia: crescente attenzione da parte del consumatore al valore della territorialità e alle specificità del prodotto. A proposito di comunicazione positivo anche il riscontro dal mondo social: superati 9.000 “mi piace” in tre mesi e tanti spunti anche per il 2020. Il progetto promozionale 2019-2020, che vede la Regione Emilia Romagna sponsor dell’iniziativa (attraverso il PSR 2014-2020), rappresenta una garanzia di continuità nell’azione a supporto del marchio Anguria Reggiana IGP.

Al seminario presenti anche alcuni produttori del Consorzio Melone Mantovano IGP a partire dal presidente Mauro Aguzzi che ha illustrato l’esperienza Consorzio “cugino”. L’evento è stato anche l’occasione per analizzare con gli addetti ai lavori le tendenze del mercato in termini di nuove varietà, gusti e preferenze del consumatore. La relazione tra queste tendenze ed i criteri previsti dalla certificazione IGP sono state analizzate e ribadite da Gloria Minarelli, esperta di sistemi di certificazione di qualità ed origine.
In attesa dei dati definitivi sulle vendite del prodotto a marchio attesi per fine anno, è emerso come esista una spazio significativo di crescita per l’Anguria Reggiana IGP, anche se la certificazione non può però essere considerata un punto d’arrivo quanto una base di partenza per un lungo lavoro di dialogo con il mercato, con regole sempre più chiare e comprensibili per il consumatore.
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