VOG_TopNews_22ot-19nov
Prodotti

Pere Abate Solarelli. “Un’ottima annata”

PereAbateSolarelli
Redazione
Autore Redazione

Sono 8000 le tonnellate di pere Abate che verranno commercializzate con il noto marchio da Apofruit. Soddisfazione per le caratteristiche organolettiche, meno per i volumi inferiori alla norma

C’è soddisfazione in casa Solarelli, brand di punta del Gruppo Apofruit, per quanto riguarda il raccolto di pere Abate di quest’anno, soprattutto dal punto di vista qualitativo, grazie anche “al clima ideale durante la raccolta, da metà agosto alla prima settimana di settembre. Una condizione perfetta per la maturazione delle pere, con sole costante, elevate temperature, giusta umidità e pochissime piogge” comunica l’azienda in una nota.

I frutti che andranno sotto il noto brand ombrello dell’aziende romagnola saranno quest’anno pari a 8000 tonnellate. “Una produzione che però, quest’anno è stata falcidiata dagli attacchi della cimice asiatica, colpo di fuoco e maculatura bruna e che ha abbassato di molto le quantità disponibili per la top quality – spiega Franco Girotti tecnico Apofruit dell’area Emilia -.  In questa annata i frutti di Abate sono particolarmente “lisci”, un termine che indica la limitata presenza di rugginosità. È una caratteristica determinata dal clima e dall’umidità nel periodo dell’ingrossamento dei frutti a inizio primavera”.

PereCampiSolarelli

Bene la qualità complessiva per il marchio Solarelli, che secondo Girotti è anche frutto di una capillare assistenza tecnica donata ai 270 produttori che coltivano nella zona vocata la pera Abate: “concordiamo tutte le operazioni colturali necessarie ad ottenere la massima qualità, compresa la raccolta. La scelta del momento giusto per la raccolta della Pera Abate è fondamentale per avere la qualità eccellente del marchio Solarelli. Assistenza tecnica e produttore insieme decidono il momento ideale di raccolta valutando la durezza dei frutti attraverso un apposito strumento di misurazione e valutando il grado zuccherino raggiunto. Assistiamo uno per uno i produttori alla raccolta – conclude Girotti – e questo ritengo che sia uno strumento vincente per la qualità”.

Scrivi un Commento