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Politiche agricole

Milleproroghe, gli stakeholder: “Misure strategiche per l’agricoltura”

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Autore Redazione

Il dibattito sul provvedimento in audizione alla Camera

La posizione degli stakeholder sul decreto Milleproroghe in audizione alla Camera, in particolare alle commissioni riunite di Affari costituzionali e bilancio.

Cia: “Serve sforzo del Parlamento”

La proroga della decontribuzione per i giovani agricoltori, della misura Più impresa, del credito d’imposta sul gasolio agricolo e dell’esenzione Irpef. Queste le richieste di Cia-Agricoltori Italiani sul Milleproroghe.

“Auspichiamo – ha detto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini – uno sforzo da parte del Parlamento nella proroga di alcune misure e strumenti strategici per il futuro del settore agricolo”.

In particolare, Cia sollecita: la proroga dell’esonero contributivo per gli under 40 del comparto che, attraverso l’esenzione del 100% per un periodo massimo di 24 mensilità dei contributi previdenziali, è finalizzato a promuovere l’imprenditoria giovanile agricola; la proroga della misura Più impresa gestita da Ismea e dedicata ai giovani e alle donne che intendono subentrare nella conduzione di un’azienda o ampliare la propria attività con mutui agevolati e contributi a fondo perduto; la proroga del credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo vista l’instabilità dei mercati energetici minacciati, da ultimo, dalla crisi del Mar Rosso che desta non poche preoccupazioni in termini di ripresa della fiammata inflattiva.

Infine, Cia suggerisce la proroga dell’esenzione Irpef per i redditi domenicali e agrari, soprattutto considerando la grave crisi attraversata dal comparto tra emergenze climatiche, fitosanitarie e geopolitiche dell’ultimo anno. 

Copagri: “Pesano assenza esonero contributivo under 40 ed esenzione Irpef”

“Alla luce delle molteplici difficoltà che gravano sui produttori agricoli, stretti da tempo nella morsa tra gli elevati costi di produzione, schizzati alle stelle a seguito del drammatico conflitto in atto sul versante comunitario orientale, e le remunerazioni a dir poco insoddisfacenti, non possiamo che accogliere favorevolmente i contenuti agricoli del cosiddetto Dl Milleproroghe, che vengono incontro alle esigenze del primario e alle istanze avanzate dalla confederazione per dare modo agli agricoltori di gestire con più tranquillità le molteplici scadenze cui sono sottoposti”.
Lo ha sottolineato la Copagri intervenendo in audizione davanti alle commissioni riunite Affari costituzionali e bilancio della Camera nell’ambito dell’esame del ddl di conversione del Dl 215/2023 con disposizioni urgenti in materia di termini normativi.

Bene, quindi, la proroga a tutto il 2024 del termine entro cui viene consentito alla Pa di posticipare al momento del saldo le verifiche richieste per la conformità dei provvedimenti di elargizione dei sussidi alla regolarità contributiva e fiscale, così come la proroga dei termini per l’estirpazione delle piante colpite dalla Xylella, in deroga alla disciplina vigente e ai procedimenti di impatto ambientale”, ha osservato la Copagri, esprimendo analogo favore per la proroga dell’obbligo di revisione delle macchine agricole, posticipato a fine 2024 per i mezzi immatricolati fino al 1996 e a fine 2025 per quelli immatricolate fino al 2019, che però andrebbe prevista anche per i veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983, poiché si è ancora in attesa del relativo decreto ministeriale.

A pesare sul comparto è però l’assenza nel provvedimento in esame di una serie di misure ampiamente e ripetutamente caldeggiate dal settore, rimaste già fuori dalla manovra. Ci riferiamo, in particolare, alla proroga al 2024 dell’esonero contributivo per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali under 40, che, a nostro avviso, andrebbe al contrario recuperato e reso strutturale; in un contesto nel quale le regole comunitarie hanno reso ancora più complesso l’accesso ai contributi comunitari per i giovani agricoltori, infatti, diventa ancora più importante mettere in campo ogni possibile intervento per favorire il più possibile il tanto decantato ricambio generazionale nel primario”, ha evidenziato la confederazione.

 “Allo stesso modo, in una situazione nella quale i produttori agricoli sono fortemente colpiti dall’aumento del costo dei carburanti e dell’energia e dalle sempre più evidenti conseguenze del climate change, appare del tutto paradossale la mancata proroga dell’esenzione Irpef per i redditi dominicali e agrari, intervento fondamentale per mettere un freno al graduale abbandono del Primario da parte di lavoratori e imprenditori, che sempre più spesso si stanno orientando verso altri comparti”, ha concluso la Copagri.

Fonte: Cia – Copagri

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