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Packaging e Tecnologie

Piccoli frutti e ortaggi in quota, l’irrigazione non è un problema

Filtri autopulenti, vasca di carico e Dosatron. Così Rouge et Vert, azienda bio valdostana, produce nel nome della sostenibilità

Lei è Dorothy Opezzo, 31 anni, laureata all’Accademia delle Belle arti. Dal 2015 coltiva piccoli frutti e ortaggi. Lui è Jair Vidi, 29 anni, laureato in Scienze motorie. Dal 2014 recupera vigneti incolti e abbandonati e nel 2018 ha lanciato una selezione di Genepy. Insieme, nel 2021, hanno dato vita a Rouge et Vert, società agricola dislocata tra Aymavilles, Courmayeur e Nus, tutti comuni della provincia di Aosta.
L’azienda ha in produzione
vigneti, piante officinali, piccoli frutti e ortaggi. I due giovani produttori credono nel metodo biologico e nella sostenibilità delle produzioni. Per questo motivo hanno adottato delle tecniche capaci di far risparmiare acqua.

Piccoli frutti e ortaggi in quota

La coltivazione di piccoli frutti, immersa nei boschi, si trova a Nus, precisamente sopra Petit-Fenis, a un’altitudine di circa 1.000 metri. Si tratta di un appezzamento di cinquemila metri quadrati di terreno coltivati secondo le linee guida del metodo biologico: i terreni sono al momento in conversione. E in conversione sono anche i terreni coltivati a ortaggi, ossia zucche, peperoni, cipolle e barbabietole, e quelli dove si producono piante officinali: si trovano tutti a Courmayeur. Quanto ai canali di distribuzione, Rouge et Vert ha un suo canale e-commerce attivo in tutta Italia. Inoltre, vende i propri prodotti direttamente a negozi e ristoranti della zona: “Abbiamo creato due marchi che differenziano i  nostri prodotti – riferisce Jair Vidi – Parte dei frutti e degli ortaggi vengono trasformati in confetture e composte”. 

Filtri auto-pulenti e Dosatron per coltivazioni sostenibili

Per irrigare i terreni è stato pensato un metodo irriguo che permette di sfruttare i ruscelli naturali, convogliandoli in una vasca di carico. Ma, come spiega il produttore, da subito sono stati evidenti i danni all’impianto procurati dalle impurità: “La sabbia andava a ostruire i dotti irrigui – racconta – Per tale motivo abbiamo dotato il nostro impianto di filtri auto-pulenti. Il che ci permette di disporre di un impianto di irrigazione a pioggia, utilizzando le risorse naturali”. Quanto ai trattamenti fertilizzanti, Rouge et Vert ha adottato il sistema brevettato Dosatron, il quale lavora in assenza di qualsiasi collegamento elettrico – è la portata dell’acqua a muovere i pistoni – e regola in maniera proporzionale la miscelazione tra acqua e fertilizzante. “Il nostro obbiettivo – chiarisce l’imprenditore – è ridurre al massimo l’impatto sull’ambiente delle nostre attività”.

Il futuro? Restare piccoli

Per ora Rouge et Vert ha fatto soprattutto investimenti, ma da quest’anno tutti i terreni coltivati entrano nel pieno della produzione. In ogni caso, per il futuro i due giovani imprenditori non sognano di ingrandire l’attività, ma di consolidarla: “Il nostro desiderio è restare una piccola realtà che produce con attenzione maniacale. Non vogliamo rischiare di perdere la nostra identità”.

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