Packaging e Tecnologie

Ortofrutta, tutti pazzi per gli imballaggi (in plastica)

Zanichelli (Ilip): “Effetto Covid, a marzo crescita a doppia cifra del fatturato. Vola l’export”. Presto il completamento del magazzino automatizzato

Ne parliamo da settimane, in pratica da quando è scattata l’emergenza coronavirus:  l’esigenza di maggiore protezione e igiene del prodotto ortofrutticolo (e alimentare in generale) ha determinato un forte aumento della domanda d’imballaggi in plastica da parte dei consumatori e, di conseguenza, dei distributori.

RobertoZanichelli_Ilip

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“Abbiamo avuto un deciso incremento delle richieste di imballaggi plastici nell’ortofrutta, in particolare dal mercato estero. Nel caso specifico degli imballaggi ortofrutta a marzo abbiamo registrato una crescita a doppia cifra del fatturato. Crescita trainata proprio dall’export”, dice Roberto Zanichelli, business development & marketing director di Ilip, azienda parte del Gruppo Ilpa, leader europeo nelle soluzioni d’imballaggio, innovative e sostenibili, in plastica termoformata e in bioplastica.

Non solo. Anche la necessità di velocizzare gli acquisti ha fatto crescere la richiesta di prodotti preconfezionati, che il consumatore percepisce anche come più duraturi rispetto allo sfuso. E “a crescere è stata anche la vendita di contenitori, imballaggi e accessori per l’home delivery di cibo pronto – prosegue Zanichelli – come quelli in polipropilene, per la riattivazione in microonde direttamente nel contenitore, con coperchio incernierato o separato, oppure termosaldabili, per una maggiore garanzia di tenuta durante il trasporto”.

L’aumento della produzione non compensa, però, il calo di fatturato delle stoviglie monouso dovuto non solo alla chiusura di mense scolastiche, aziendali, di tutte le attività di ristorazione commerciale e alla mancanza di occasioni di convivialità, ma anche all’anticipazione da parte del mercato della entrata in vigore nel luglio 2021 delle restrizioni alla vendita di stoviglie monouso in plastica previste dalla Direttiva europea.

La sicurezza prima di tutto

L’azienda è riuscita a far fronte ai picchi di domanda nel pieno rispetto della sicurezza dei propri dipendenti: il Gruppo Ilpa, oltre all’immediata adozione delle misure anti-Covid previste nei Decreti del Governo, ha messo in atto il telelavoro, riducendo la presenza fisica del personale e a tutti gli operatori dei dipartimenti e reparti aziendali sono stati garantiti dispositivi di protezione individuale e distanza interpersonale. Inoltre, per tutelarli al massimo, Ilip ha provveduto ad accendere a loro favore una copertura sanitaria dedicata all’emergenza.

Nonostante le difficoltà del periodo e del settore degli imballaggi in plastica, Ilip continua a investire in nuove tecnologie di produzione e sta portando avanti il completamento del magazzino automatizzato. Con una capacità di 60mila posti pallet, la struttura sarà protetta da un innovativo sistema antincendio a deplezione dell’ossigeno che proteggerà i prodotti e l’ambiente. Posizionato a fianco dello stabilimento di produzione, consentirà la cessazione dei trasferimenti di prodotti verso i magazzini esterni, migliorando quindi anche la sostenibilità dell’azienda.

Il Gruppo Ilpa ha mostrato concretamente il suo sostegno a tutti gli operatori sanitari impegnati in prima linea nel contrastare il coronavirus tramite una donazione fatta all’Azienda ospedaliero universitaria di Modena e una fornitura alla Croce rossa di Bergamo dei contenitori gastronomia utilizzati per la preparazione e l’asporto dei pasti per i volontari.
Stoviglie in plastica monouso e imballaggi per alimenti per proteggere il cibo e i consumatori si stanno rivelando indispensabili nell’ambito dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo – conclude Zanichelli – per cui auspichiamo una loro rivalutazione, in un’ottica di sostenibilità ambientale ma anche sociale ed economica, da parte della politica nazionale ed europea in merito alla Plastic tax e alla Direttiva sul monouso in plastica”.

Roberto Zanichelli partecipa al primo webinar di myfruit.TV “Packaging e ortofrutta tra sostenibilità, shelf life e sicurezza alimentare” insieme Sara Limbo di Pack Lab (Università di Milano) e Silvia Zucconi di Nomisma in programma il 14 maggio: preiscriversi qui

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