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Tecnologie

Bestack: l’imballaggio Attivo cresce in Dimar, Alì e Ce.Di Marche

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Redazione
Autore Redazione

Dall’Agata: ““L’applicazione della nostra innovazione è il più bel risultato dopo anni di ricerca”. Tre insegne del Gruppo Selex aumentano l’utilizzo con pesche, nettarine e albicocche nei loro punti vendita

Dopo gli ottimi risultati ottenuti in fase sperimentale, l’imballaggio Attivo viene sempre più utilizzato nei reparti ortofrutta della grande distribuzione. Lo comunica il Consorzio Bestack che insieme all’Università di Bologna ha brevettato questa cassetta in cartone ondulato che riesce ad allungare la shelf life dei frutti riducendo così gli sprechi.

Una delle aziende della grande distribuzione che, dopo la sperimentazione “pioneristica” con le fragole, ha deciso di continuare ad utilizzare l’imballaggio Attivo anche su pesche, nettarine e albicocche è Dimar (Gruppo Selex), presente in Liguria e Piemonte con le insegne Mercatò Big, Mercatò e Mercatò Local.  Pesche e nettarine sono prodotte da Cico Mazzoni e da OP Armonia, mentre le albicocche a marchio Valfrutta da Agrintesa, che a breve porterà sui banchi dei supermercati Mercatò e Mercato Local anche le sue pesche e nettarine.

Un altra insegna  che da giugno utilizza le pesche e nettarine di OP Armonia con l’imballaggio Attivo di Bestack è Alì, sempre socio del Gruppo Selex, nei punti vendita Alì Supermercati e Aliper e presente in Veneto e in Emilia Romagna. Le drupacee della Op con sede a Battipaglia utilizzano questo imballaggio anche nelle confezioni che spediscono nei punti vendita di Ce.Di. Marche, società cooperativa di Camerata Picena (An), associata anch’essa a Selex e presente sul territorio marchigiano e abruzzese con i supermercati a insegna Sì con te.

“L’applicazione della nostra innovazione è il più bel risultato dopo anni di ricerca – conclude Claudio Dall’Agata, direttore di Bestack -. Sono i fatti che confermano la bontà della nostra intuizione e le esperienze degli operatori che stanno impiegando l’imballaggio Attivo sono la migliore premessa per auspicare una crescente diffusione. Diversi gruppi distributivi, leader a livello italiano, si stanno infatti interessando direttamente”.

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