Noberasco_superbanner mobile_19-25feb_2024
Best F&V Box Myfruit

Roberto Paltrinieri: “Così si comunica in ortofrutta”

Per il manager di Proxima – giurato del premio Best Frut&Veg Box – servono autenticità, esperienza e narrazione

Roberto Paltrinieri, socio e client success manager di Proxima, agenzia di comunicazione di Modena con tanta esperienza nel mondo del largo consumo e del retail, è uno dei sei giudici del premio Best Fruit&Veg Box.

Nell’intervista di Claudio Dall’Agata che uscirà domani sul notiziario del Consorzio Bestack, Paltrinieri racconta cosa significhi essere un client success manager, vale a dire: “Significa affiancare il cliente nella costruzione progettuale e mettersi nei suoi panni. Vuol dire ascoltarlo e costruire con lui le premesse del successo dell’operazione di comunicazione che per noi parte dall’esperienza. È un lavoro fatto di comprensione prima di tutto dove non esistono guru sul piedistallo della comunicazione ma compagni di banco con cui preparare l’esame e con il quale si condividono le esperienze. Significa farsi le domande giuste e non schermarsi delle proprie competenze“.

Per te che ti occupi di comunicazione, l’ortofrutta comunica bene?

Ci sono margini per lavorare maggiormente sulla marca che prevede maggiore consapevolezza di chi si è, della propria distintività e di come raccontarlo con chiarezza. Poi è un settore schiacciato dalla forza del retail in cui la sua marca privata in alcune categorie è prevalente quindi è al tempo stesso è un settore poco presidiato dalle marche industriali.

Certamente ci sono spazi su cui lavorare, anche perché sui cibi naturali e non trasformati oggi c’è grande attenzione in termini salutistici. D’altronde la propria salute dipende soprattutto da come si mangia. Io ho cominciato a mangiare bio 25 anni fa quando è nato mio figlio.

Poi si dà la colpa a budget di comunicazione limitati, mentre le idee sono gratis. Che ne pensi?

Vero: però le idee non costano. Ci sono le idee giuste e la creatività, che non hanno costi iperbolici. Bisogna mettersi nella corretta condizione di costruirle, magari aggiungendo relazioni e collaborazioni coerenti e moltiplicative. In un mercato intermediato dalla Gdo come l’alimentare è strategico costruire iniziative di utilità collettiva, win-win per tutti i soggetti. Le contrapposizioni fanno scontrare le energie e hanno gambe corte indipendentemente dai budget.

Quali sono i settori a cui l’ortofrutta può ispirarsi in comunicazione?

Non credo ci sia un settore specifico a cui ispirarsi, ma dove c’è maggiore innovazione nel largo consumo. L’ortofrutta è vissuta come prodotto ad acquisto basico. Per elevarlo è necessario raccontare delle storie, lavorare sull’immaginario, mantenendo sempre autenticità.

Cosa ti stupisci di non avere ancora visto nella comunicazione del settore ortofrutticolo?

Non sfruttare appieno l’importanza che ha l’alimentarsi correttamente. I prodotti che ingerisco hanno un valore enorme per la mia salute. La comunicazione istituzionale a volte sul punto latita ma questo non può essere un alibi per non farlo singolarmente. Anzi, chi sceglie di farlo può godere di un posizionamento chiaro e distintivo oltre che efficace anche se contiene un beneficio indiretto per tutto il settore.

Durante il lockdown ho assistito a un webinar di professionisti in cui una azienda mantovana produttrice di meloni raccontava gli investimenti fatti sull’agricoltura di precisione con droni, irrigazione a goccia, eliminazione meccanica degli infestanti in assenza di impiego di diserbanti, tecnologie Nir di selezione del grado di maturazione e tanto altro. Io che sono un consumatore attento tutto questo non lo sapevo.

Credo che ci siano tanti come me alla disperata ricerca di queste informazioni che oggi non hanno ma che, se avessero, convertirebbero in atti di acquisto di quei meloni. Ecco perché dico serve essere autentici per raccontarsi. Senza tutto questo l’atto di acquisto rimane banale.

Sarai parte della giuria del premio Best Fruit&Veg Box, perché hai detto di sì e cosa ti aspetti?

Ho detto sì perché sono curioso, perché mi piace tutto ciò che mi arricchisce e che mi dà una nuova occasione per imparare. Poi, credo di poter dare un contributo a un progetto innovativo che mi ispira oltre ad avere la possibilità di confrontare le mie idee con professioniste e professionisti di diversa provenienza e con tanta esperienza su un campo che mi interessa molto.

(Visited 207 times, 2 visits today)
superbanner