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Gruppo di contatto Uva da tavola: la posizione italiana

Intervista video a Donato Fanelli, coordinatore per l’Italia. Le convergenze con Spagna e Francia

Per la prima volta in Italia dopo diversi appuntamenti in Spagna, il gruppo di contatto internazionale uva da tavola  si è tenuto il 4 maggio scorso al Macfrut di Rimini. Al centro della riunione tra rappresentanti italiani, spagnoli e francesi le tematiche più urgenti sulle quali sollecitare l’attenzione dell’Unione europea.

Il coordinatore italiano, Donato Fanelli (alla guida dello specifico Comitato di prodotto dell’Organizzazione interprofessionale Ortofrutta Italia) ha anticipato a myfruit.it i temi da difendere e sviluppare insieme a Francia e Spagna.

Quattro i punti su cui intende lavorare l’Italia, che Fanelli ha illustrato: “Innanzitutto la proiezione dei dati 2023 relativi a ettari e produzione (con il sorpasso della superficie dedicata alle uve seedless rispetto alle tradizionali, ndr); in secondo luogo l’armonizzazione fitosanitaria, con l’auspicio di una linea comune europea, soprattutto in fase di importazione da Cile e Sudafrica; poi, l’apertura di nuovi mercati e la necessità di non procedere con distinti dossier per ogni singolo paese e, per finire, una posizione unitaria (come principali paesi produttori di ortofrutta) verso il nuovo regolamento Ue sugli imballaggi in plastica“.

Sul secondo e sul quarto punto in particolare le posizioni sono simili, per gli altri sicuramente saranno probabilmente necessari alcuni aggiustamenti. Prossimo appuntamento a Madrid durante Fruit Attraction 2023.

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