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Ciliegie Melinda: “Prospettive buone, meteo permettendo”

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Redazione
Autore Redazione

Odorizzi: “Vedremo fra qualche settimana se e come le abbondanti piogge di maggio avranno influito sulla produzione”. Nel 2018 la produzione fu record con 1.480 tonnellate

È ancora presto per la raccolta delle ciliegie tardive trentine di Melinda, ma il consorzio della Val di Non, complice anche la partecipazione come Gold sponsor all’International Cherry Symposium che inizia oggi a Rocca di Vignola e si concluderà il 23 maggio, comincia a dare qualche indicazione.

“Per la produzione 2019, meteo permettendo, le prospettive sono buone” afferma Melinda che sottolinea il continuo interesse da parte dei soci anche per questa produzione che di anno in anno si sta ritagliando un’interessante fetta di mercato sia in Italia che, dall’anno scorso, anche all’estero con un 10% di export.

MelindaCiliegie2“Nonostante le ultime stagioni ci abbiano dato buone soddisfazioni, la speranza è quella di fare sempre meglio, ma è chiaro che gran parte della responsabilità è affidata a Madre Natura, che ci auguriamo sia ancora benevola. Vedremo fra qualche settimana se e come le abbondanti piogge di maggio avranno influito sulla produzione” afferma il presidente di Melinda Michele Odorizzi. Nel 2018 la produzione complessiva delle ciliegie Melinda si è attestata intorno alle 1.480 tonnellate, record rispetto al 2016.

Tutte coltivate sotto telo, le ciliegie trentine del Consorzio sono delle varietà Kordia e Regina, rispettivamente il 70% la prima e il 30% la seconda. Non manca l’investimento in tecnologia nel post raccolta, poiché tutte le ciliegie vengono analizzate anche da macchine all’avanguardia presso la Cooperativa COCEA a Segno di Predaia: dall’Hydrocooler, sistema in grado di raffreddare velocemente le ciliegie in modo che possano essere lavorate in macchina mantenendo una lunga shelf life alla Cherry Vision Unitec Technology, che consente la rilevazione del calibro, del colore, di eventuali difetti interni ed esterni, nonché la morbidezza, l’assenza o meno del picciolo e del grado Brix. Tutti fattori che consentono di selezionare con cura un prodotto che sin dall’inizio della sua introduzione si è subito caratterizzato di qualità superiore alla norma.

Anche per quest’anno, conclude il Consorzio trentino,  le ciliegie verranno distribuite principalmente nel canale Gdo con pack ancora di dimensioni ridotte, ad esempio il cestino da 300gr, il più venduto nella passata stagione. 

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