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Comitato Pomodoro. Ortofrutta Italia chiama Chiaramida, Pavan e Dell’Arte

Si riunirà a Roma il 23 Aprile. «Proteggeremo con le unghie e con i denti la nostra agricoltura»

Tra i gruppi di lavoro convocati a Roma per mercoledì 23 aprile da Ortofrutta Italia, organismo nazionale interprofessionale, oltre al comitato sull’aglio, il melone e la fragola ci sarà anche il neocostituito comitato “Pomodoro da mensa” nazionale. Ne faranno parte anche Salvatore Chiaramida, direttore della Coop Faro, Massimo Pavan, amministratore della Pef srl e Salvatore Dell’Arte, presidente della cooperativa Aurora.

«Siamo onorati di questa opportunità di dialogo con i dirigenti del Ministero e con i rappresentanti di altre realtà che si occupano di pomodoro in Italia,- ha commentato Salvatore Chiaramida- perché rappresenta il riconoscimento del lavoro che portiamo avanti da anni. Insieme Massimo Pavan e a Salvatore Dell’Arte intendiamo discutere a livello nazionale delle problematiche territoriali che assillano la nostra agricoltura».

Soddisfatto anche Massimo Pavan che spera il che il tavolo di lavoro «sia un utile strumento per sviscerare e cercare di guidare delle scelte oculate fatte soprattutto non da burocrati, ma da seri operatori del settore, che conoscono bene tutte le reali difficoltà del comparto. Operatori che sono vicini ai produttori e che sicuramente cercheranno in tutti i modi di equilibrare l’ago di una bilancia che oggi pende sicuramente non dalla parte produttiva. Il mio impegno, anzi sicuramente il nostro impegno, sarà di proteggere con le unghie e con i denti la nostra agricoltura, troppo spesso dimenticata e bistrattata o peggio ancora utilizzata come merce di scambio a favore di altri comparti, secondo alcuni, più nobili. Un’agricoltura che dovrebbe essere trainante per il nostro sistema Italia, un fiore all’occhiello per il nostro paese, ma che molte volte viene presa in considerazione solo da chi vuole utilizzare impropriamente questa notorietà per truffare i consumatori, danneggiando sia il comparto produttivo che l’utente finale».

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